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La “new economy” di Ramaphosa, un pacchetto da 500 miliardi

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“La nostra nazione e il mondo in cui viviamo non saranno più gli stessi”. Lo ha affermato il Presidente sudafricano Cyril Ramaphosa in una diretta nazionale la sera di martedì 21 aprile, lanciando un pacchetto economico d’emergenza senza precedenti, dal valore totale di 500 miliardi di rand. “Siamo risoluti nel nostro proposito di non far tornare la nostra economia dov’era prima del coronavirus, ma di forgiare una nuova economia in una nuova realtà globale”, ha aggiunto il Premier.

Ramaphosa ha anche annunciato una nuova fase del lockdown in Sudafrica, che descriverà in dettaglio la sera di giovedì 23 aprile. Potete leggere il discorso completo di Ramaphosa qui.

Un “cambiamento epocale”

Che il Coronavirus rappresenti uno spacco indelebile nella storia contemporanea, è evidente dal modo in cui la vita di miliardi di persone è cambiata in meno di tre mesi. Definito dalla cancelliera Angela Merkel come “la più grande sfida per la Germania dopo la Seconda Guerra Mondiale” e dal Primo Ministro Giuseppe Conte un “cambiamento epocale”, il virus potrebbe modificare per sempre l’esistenza dell’intera umanità.

La ricostruzione in Sudafrica

In Sudafrica come in tutto il mondo, non sarà facile per la “Generazione V” affrontare la ricostruzione, una volta che il virus avrà smesso di mietere vittime nei cinque continenti. Per rilanciare l’economia e ristrutturare la nostra società, non dovremo creare infrastrutture, come succede in seguito a guerre, ma riparare le maglie di un invisibile tessuto finanziario e sanitario lacerato dal virus.

Il pacchetto economico che il Governo implementerà nel breve e medio termine ha un valore complessivo di 500 miliardi di rand, pari al 10% del PIL nazionale. Questo programma si assomma agli sforzi del sistema sanitario nazionale, che presto potrebbe essere colpito dalla crescita dei contagi da coronavirus. Le misure annunciate comprendono sollevamenti fiscali, assistenzialismo, supporto a piccole, medie e grandi imprese, programmi di sanità e sicurezza alimentare e la creazione di posti di lavoro.

La “new economy” di Ramaphosa

Nel lungo termine, invece, Ramaphosa prospetta una vera e propria rivoluzione.

Dando nuovo impeto alla definizione di “new economy” in voga negli anni ’90, il premier sudafricano ha dipinto un futuro dove una reinventata economia informale, una rivoluzione “smart” e nuove pratiche igieniche collettive proietteranno la politica econimica del Sudafrica all’ambito status che i locali definiscono “world class”.

“La nostra nuova economia dev’essere fondata su onestà, opportunità, giustizia ed eguaglianza”, ha specificato Ramaphosa nel suo discorso. “Dovrà utilizzare ogni risorsa, ogni capacità ed ogni innovazione a nostra disposizione per servire il popolo di questa nazione. La nostra nuova economia dovrà aprire nuovi orizzonti e offrire nuove opportunità”.

La ricostruzione post Covid-19 comporterà senza dubbio dei cambiamenti enormi nel nostro stile di vita e nelle economie globali. Scopriremo presto se il sogno di una nuova economia in Sudafrica si potrà avverare, o se gli spettri di recessione, speculazione e disparità avranno la meglio in un Paese dove “world class” e “junk status” sono due facce della stessa medaglia.

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