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Junk Status: l’economia del Sudafrica condannata dal Covid-19

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Fonte: South African currency / Kisspng.com

L’agenzia di rating Moody’s ha sancito il tracollo del Sudafrica nel temuto ‘junk status’. Le altre due principali agenzie di rating, S&P e Fitch, avevano già relegato il Paese alla categoria di credito più bassa nel 2017. A dare il colpo di grazia all’economia sudafricana è senza dubbio l’ombra di incertezza che dilaga per via del Coronavirus, del quale la comunità internazionale teme un impatto devastante sulla nostra società.

‘Junk status’: svalutate le banche sudafricane

Con l’allineamento di Moody’s al downgrade di S&P e Fitch, il Sudafrica è ufficialmente declassato al ‘junk status’, una misura che gli economisti temevano fin dal termine del Governo Zuma. A seguito dell’elezione del Presidente Cyril Ramaphosa, mercati e analisti avevano espresso la propria fiducia in una nuova politica economica. Ciononostante, una situazione di welfare già delicata – e appesantita dalla decadenza di Eskom – si sta trasformando in un capitombolo finanziario con il drammatico e inaspettato arrivo della pandemia di Covid-19.

A seguito del report di Moody’s, le altre due agenzie di rating hanno stabilito un ulteriore downgrade delle principali banche sudafricane e relegato Standard Bank, Absa, Investec, FirstRand e Nedbank al grado BB secondo Fitch e BB+ secondo S&P.

Lo spettro del Coronavirus

Nel rapporto di Fitch, si legge: “Crediamo che l’ambito operativo del Sudafrica sia particolarmente esposto alla pandemia, per via delle sue comunità ad alta densità e vulnerabilità e per via del crescente rischio macro-economico causato dalla caduta del prezzo delle materie prime, dal calo del turismo, delle attività minerarie e manifatturiere e dalla pressione sulle finanze pubbliche nazionali”.

L’impatto economico del ‘downgrade’

L’immediata conseguenza del downgrade è il crollo del valore del rand. In data 2 aprile, la moneta si rapporta a 18.6/1 con l’euro e 18.2/1 al dollaro. Scendono i margini d’interesse delle principali banche, proiettando il Paese alla prospettiva di una contrazione finanziaria del 2,5% nel 2020. Inoltre, i titoli di stato sudafricani perderanno valore nell’indice dei Titoli di Stato Mondiali (FTSE), comportando un ulteriore deflusso di capitali.

Una difficile ricrescita

Questi fattori economici avranno un impatto importante sull’economia reale. Quando l’emergenza Covid-19 sarà rientrata, i sudafricani dovranno far fronte al crescente costo di prodotti d’importazione, a maggiori tassi d’interesse dei prestiti bancari, all’aumento dell’inflazione e del costo della vita. La creazione di posti di lavoro sarà un altro tema delicato, in un sistema produttivo che si contrarrà considerevolmente.

Le misure intraprese dal Governo per attutire l’impatto della pandemia avranno senza dubbio un impatto positivo. A queste dovranno però seguire strategie a lungo termine per il rilancio dei mercati. Riforme, riduzione del debito e sovvenzioni a imprese di stato saranno sicuramente temi all’ordine del giorno nei prossimi mesi.

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