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National lockdown: l’annuncio di Ramaphosa in italiano

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annuncio Ramaphosa
South African President Cyril Ramaphosa speaks during a news conference after a meeting with his Nigerian counterpart Muhammadu Buhari, in Pretoria, South Africa, October 3, 2019. REUTERS/Siphiwe Sibeko

Pubblichiamo la traduzione in italiano dell’annuncio fatto dal Presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa la sera di lunedì 23 marzo. Qui il video in inglese:

Annuncio del Presidente Ramaphosa sulla messa in atto di misure restrittive per combattere l’epidemia di Covid-19

Care sudafricane, cari sudafricani,

È passata una settimana da quando abbiamo dichiarato lo stato di calamità nazionale a fronte della pandemia di coronavirus, e annunciato un pacchetto di misure straordinarie per combattere questa grave emergenza per la sanità pubblica.

La risposta del popolo sudafricano a questa crisi è stata encomiabile.

Milioni di nostri concittadini hanno capito la gravità della situazione.

La maggior parte dei sudafricani ha accettato le restrizioni che sono state imposte nelle nostre vite e ha accettato la responsabilità di mutare le proprie abitudini.

La reazione della società civile

Sono rincuorato dalla mobilitazione di ogni settore della società, che ha accettato il ruolo che ognuno deve svolgere.

Dai leader religiosi alle associazioni sportive, dai partiti politici agli affaristi, dai sindacati ai capi tradizionali, dalle ONG agli impiegati pubblici, ogni frammento della nostra società si è fatto avanti per affrontare questa sfida.

In molti hanno dovuto compiere scelte difficili e sacrifici. Ma tutti sono stati determinanti nel riconoscere l’assoluta necessità di queste scelte e sacrifici, se la nostra nazione vuole emergere rafforzata da questo disastro.

Nelle scorse settimane, i sudafricani hanno dimostrato la propria determinazione, la propria risolutezza, il senso di comunità e di responsabilità.

Per questo, vi lodo e vi ringrazio.

A nome della nazione, vorrei anche ringraziare i lavoratori del settore sanitario, i nostri dottori, infermieri e paramedici che sono in prima linea contro la pandemia, i nostri insegnanti, funzionari di frontiera, le forze dell’ordine e i vigili urbani, così come tutti coloro che hanno guidato la nostra reazione all’emergenza.

I provvedimenti per lo stato di calamità

Da quando abbiamo dichiarato lo stato di calamità, abbiamo messo in atto una serie di ordinanze e direttive.

Queste ordinanze hanno limitato i viaggi internazionali, proibito gli assembramenti di oltre 100 persone, chiuso scuole e altre istituzioni educative e proibito la vendita di alcool dopo le ore 18.00.

Vogliamo reiterare che il modo più efficiente di prevenire il contagio è attraverso semplici cambiamenti nelle nostre abitudini individuali e nell’igiene.

Di conseguenza, vogliamo richiedere ancora una volta a tutti di:

  • lavarsi le mani frequentemente con disinfettante per mani o sapone per almeno 20 secondi;
  • coprirsi il naso e la bocca quando si tossisce e starnutisce, con un fazzoletto o con il gomito piegato;
  • evitare il contatto diretto con chiunque abbia il raffreddore o sintomi influenzali.

Tutti noi dobbiamo fare quanto possibile nelle proprie facoltà per evitare il contatto con gli altri.

Stare a casa, evitare luoghi pubblici e cancellare tutte le attività sociali costituiscono il metodo di difesa preferibile contro il virus.

La crisi globale si è esacerbita la scorsa settimana, mentre eravamo impegnati a mettere in atto le misure appena citate.

Quando ho parlato alla nazione la scorsa domenica, c’erano oltre 160.000 casi di Covid-19 confermati al mondo.

Oggi, ci sono oltre 340.000 casi confermati in tutto il mondo.

In Sudafrica, il numero di casi confermati è sestuplicato in soli otto giorni, passando da 61 casi a 402.

Il numero continuerà a crescere.

Dati gli sviluppi dell’epidemia in altri paesi e date le nostre previsioni, è chiaro che si debba intraprendere un’azione immediata, efficiente e straordinaria se vogliamo prevenire una catastrofe umana di enormi proporzioni nel nostro Paese.

Il nostro compito fondamentale, al momento, è il contenimento della diffusione del virus.

La mia preoccupazione è che una rapida crescita nel numero dei contagi possa mettere a dura prova i nostri servizi di salute pubblica al di là di quanto possiamo gestire e che molte persone non siano in grado di avere accesso alle cure di cui avranno bisogno.

Dobbiamo quindi fare tutto il possibile per ridurre il numero totale di contagi e ritardarne la diffusione su un periodo più lungo – un procedimento noto come la stabilizzazione della curva del contagio.

È fondamentale che ogni individuo in questo Paese aderisca rigorosamente – e senza eccezioni – alle regole che sono state messe in atto e alle misure che annuncerò questa sera.

La nostra analisi del progresso dell’epidemia ci informa che dobbiamo urgentemente e fortemente intensificare la nostra reazione.

I prossimi giorni saranno cruciali.

Senza un’azione risolutiva, il numero di infetti incrementerà rapidamente da qualche centinaio a decine di migliaia, e in poche settimane a centinaia di migliaia.

Ciò è estremamente pericoloso per una popolazione come la nostra, con un gran numero di persone che vivono con un sistema immunitario debole per via di HIV e tubercolosi, a cui si aggiungono alti livelli di povertà e malnutrizione.

Abbiamo imparato molto dalle esperienze vissute da altre nazioni.

Le nazioni che hanno agito immediatamente e con vigore hanno ottenuto risultati particolarmente migliori nel controllare la diffusione del virus.

Un lockdown di 21 giorni

Di conseguenza, il National Coronavirus Command Council ha deciso di imporre un blocco nazionale di 21 giorni, effettivo dalla mezzanotte di giovedì 26 marzo.

Si tratta di una misura risolutiva volta a salvare milioni di sudafricani dal contagio e salvare le vite di centinaia di migliaia di persone.

Sebbene queste misure avranno un impatto considerevole sulla vita di tutti, sulla nostra società e sull’economia, il costo umano in cui incorreremmo se ritardassimo quest’azione sarebbe di gran lunga superiore.

L’annuncio di Ramaphosa: tutti a casa dal 26 marzo

Il blocco nazionale avrà luogo secondo i termini del Disaster Management Act e prevederà le seguenti misure:

  • Da mezzanotte di giovedì 26 marzo fino a mezzanotte di giovedì 16 aprile, tutti i sudafricani dovranno restare a casa.
  • Le categorie di persone che saranno esenti da questo blocco sono le seguenti: operatori sanitari dei settori pubblici e privati, personale d’emergenza, servizi di sicurezza – come la polizia, i vigili urbani, il personale medico militare, l’esercito – e altro personale necessario per la nostra risposta alla pandemia.

Includerà anche le persone coinvolte nella produzione, distribuzione e fornitura di cibo e beni di prima necessità, servizi bancari essenziali, nel mantenimento energetico, idrico e i servizi di telecomunicazione, nei laboratori e nella provvigione di prodotti medici ed igienici. Pubblicheremo una lista di tutto il personale essenziale.

  • Gli individui non potranno lasciare le proprie case se non per ragioni che controlleremo rigidamente, come la necessità di assistenza medica, la provvigione di cibo, medicine ed altri beni o per raccogliere una sovvenzione sociale.
  • Identificheremo ripari temporanei per i senzatetto, all’altezza degli standard igienici necessari. Stiamo anche identificando dei siti di quarantena e auto-isolamento per le persone che non possono auto-isolarsi a casa.
  • Tutti i negozi e le imprese saranno chiusi, con l’eccezione di farmacie, laboratori, banche, servizi finanziari e di pagamento essenziali, compresa la JSE, i supermercati, i benzinai e i fornitori di servizi sanitari.

Le eccezioni

Le compagnie che sono essenziali per la produzione e il trasporto di cibo, beni di prima necessità e medicinali resteranno aperti.

Pubblicheremo una lista completa delle categorie di imprese che dovranno rimanere aperte.

Le compagnie le cui operazioni richiedono processi continui, come caldaie e operazioni minerarie sotterranee, dovranno organizzare programmi di cura e manutenzione per evitare di compromettere il proprio funzionamento ininterrotto.

Le aziende che possono continuare le proprie operazioni a distanza potranno continuare su base remota.

  • Garantiremo la continuità di servizi di trasporto essenziali, compreso il trasporto per personale essenziale e pazienti che necessiteranno di assistenza altrove.

Il blocco nazionale è necessario per combattere la catena di trasmissione attraverso la nostra società.

Mobilitato anche l’esercito

Ho dato istruzioni alla South African National Defence Force, che sarà impiegata per supportare il South African Police Service ed assicurare l’implementazione delle misure che stiamo annunciando. Il blocco nazionale sarà accompagnato da un programma di gestione della sanità pubblica, con il quale aumenteremo considerevolmente i controlli, le analisi, il tracciamento dei contatti e la gestione medica.

Squadre di sanità su base comunitaria si concentreranno sull’espansione di controlli e analisi nelle aree residenziali, con particolare attenzione alle zone ad alta densità e ad alto rischio.

Ospedali, risorse primarie e insediamenti informali

Per assicurare che gli ospedali non incorrano in sovraccarichi, metteremo in atto un sistema di ‘gestione dei pazienti centralizzata’ per casi cronici e ‘primo soccorso decentralizzato’ per casi meno gravi.

Stiamo distribuendo negli insediamenti informali e nelle aree rurali delle forniture d’acqua d’emergenza – utilizzando serbatoi per lo stoccaggio idrico, autobotti, pozzi e fontanelle pubbliche.

Eseguiremo numerose misure aggiuntive con effetto immediato, per rafforzare le misure preventive.

Tra queste:

  • I cittadini e residenti sudafricani di ritorno da nazioni ad alto rischio dovranno sottostare a 14 giorni di quarantena;
  • I non sudafricani che arrivano via aereo dai Paesi ad alto rischio che abbiamo identificato la settimana scorsa non potranno entrare nel Paese e verranno rimandati indietro;
  • I voli internazionali verso l’Aeroporto di Lanseria saranno temporaneamente sospesi.
  • I viaggiatori internazionali che sono arrivati in Sudafrica dopo il 9 marzo 2020 da nazioni ad alto rischio saranno confinati nei propri hotel finchè non avranno terminato un periodo di quarantena di 14 giorni.

Cari sudafricani,

Il nostro Paese si trova non solo di fronte a un virus che ha infettato oltre un quarto di milione di persone in tutto il mondo, ma anche alla prospettiva di una recessione economica gravissima, che forzerà molte imprese a chiudere causando la perdita di numerosi posti di lavoro.

Pertanto, nel dirigere ogni risorsa possibile e tutte le nostre energie verso la lotta contro quest’epidemia, stiamo strutturando, con la collaborazione del business, misure per mitigare l’impatto economico sia del virus che della nostra reazione finanziaria.

Quest’oggi annunciamo alcuni interventi che aiuteranno la nostra società ad attutire l’impatto di queste difficoltà economiche.

Questa è la prima fase della risposta economica, a cui seguiranno altre misure che stiamo vagliando e che utilizzeremo se necessario.

Questi primi interventi sono rapidi e mirati.

Il piano finanziario contro il Covid-19

Per prima cosa, supporteremo i più vulnerabili.

  • A seguito di consultazioni con partner sociali, abbiamo messo in atto un Solidarity Fund, a cui possano contribuire imprese, organizzazioni e individui sudafricani e la comunità internazionale.

Il Fondo concentrerà i propri sforzi per combattere la diffusione del virus, aiutarci a rintracciarne la diffusione, prenderci cura dei malati e supportare coloro le cui vite saranno pregiudicate.

Il Fondo completerà quanto stiamo facendo nel settore pubblico.

Sono lieto di annunciare che questo Fondo sarà presieduto da Ms Gloria Serobe e il vice presidente sarà Mr Adrian Enthoven.

Il Fondo ha un sito web – http://www.solidarityfund.co.za – e potete incominciare a depositare donazioni da questa sera.

Il Fondo sarà amministrato da un team di riguardo, selezionato da istituzioni finanziarie, ditte di contabilità e sfere del Governo.

Sarà completamente responsabile di ogni centesimo donato e pubblicherà tutti i dettagli sul sito web.

Sarà diretto da un comitato di eminenti sudafricani, per assicurare una gestione limpida.

Per agire prontamente, il Governo stanzierà un capitale di avviamento di 150 milioni di rand. Il settore privato ha già dimostrato la volontà di supportare questo fondo con contributi finanziari nelle prossime ore.

Spenderemo questo denaro per salvare vite e dare supporto all’economia.

A tal proposito, dobbiamo lodare l’impegno intrapreso in questo momento di crisi dalle famiglie Rupert e Oppenheimer, che hanno donato un miliardo di rand a testa per assistere i piccoli business e i loro impiegati colpiti dalla pandemia del coronavirus.

Stop all’accaparramento

  • Siamo preoccupati dalla presenza di numerose imprese che vendono alcuni beni a prezzi eccessivi. Questo è inammissibile.

Abbiamo attuato delle normative per proibire l’aumento ingiustificato dei prezzi. Ci assicureremo che i negozi possano mantenere le provvigioni necesarie di prodotti di base e per prevenire l’accaparramento.

È importante per tutti i sudafricani capire che i rifornimenti di beni rimarranno continui e la catena di distribuzione rimarrà intatta.

Il Governo ha intrapreso discussioni con produttori e distributori di beni di prima necessità, i quali hanno indicato che garantiranno la distribuzione continua di questi beni. Pertanto, non c’è alcuna necessità di fare scorte di qualunque natura.

  • Stiamo sviluppando una rete assistenziale per supportare il settore informale, nel quale la maggior parte delle imprese patiranno gli effetti di questo blocco completo. Annunceremo maggiori dettagli appena avremo definito le misure di assistenza da attuare.
  • Per ridurre gli assembramenti ai punti di pagamento, le pensioni di anzianità e disabilità saranno elargite dal 30 e 31 marzo 2020, mentre le sovvenzioni di altra natura saranno disponibili dal 1° aprile 2020.

Rimarranno aperti tutti i canali di accesso, come ATM, dispositivi di vendita al dettaglio, uffici postali e punti di pagamento in contanti.

In secondo luogo, supporteremo le persone il cui nucleo familiare sarà a rischio.

  • Ci stiamo consultando sulla proposta di un fondo speciale per le compagnie che sono sotto pressione per via del Covid-19. Questa proposta prevederà che gli impiegati ricevano i propri stipendi attraverso il Temporary Employee Relief Scheme. Questo permetterà alle compagnie di pagare i propri impiegati durante questo periodo ed evitare licenziamenti.
  • Qualunque impiegato che si ammali a seguito di esposizione sul posto di lavoro verrà retribuito attraverso il Compensation Fund.
  • Le banche commerciali sono esentate dalle restrizioni imposte dal Competition Act, per poter sviluppare approcci comuni mirati alla riduzione del debito e altre misure necessarie.

Abbiamo incontrato tutte le principali strutture bancarie e ci aspettiamo che la maggior parte di queste mettano in atto delle misure nei prossimi giorni.

  • Molte grandi imprese che sono attualmente chiuse hanno accettato la propria responsabilità di pagare i lavoratori coinvolti. Chiediamo in particolare che le grandi imprese si prendano cura dei propri impiegati durante questo periodo.
  • Se dovesse diventare necessario, utilizzeremo le riserve del sistema UIF per estendere il sostegno ai lavoratori delle PMI e altre aziende vulnerabili che affrontano un mancato guadagno e le cui compagnie non possano fornire assistenza. Nei prossimi giorni procureremo maggiori dettagli a riguardo.

In terzo luogo, aiuteremo le imprese in pericolo.

  • Utilizzando il sistema fiscale, garantiremo un sussidio fino a 500 rand mensili per i prossimi quattro mesi per gli impiegati del settore privato il cui reddito sia inferiore ai 6500 rand, tramite l’Employment Tax Incentive. Ciò aiuterà oltre 4 milioni di lavoratori.
  • Il South African Revenue Service accelererà il pagamento di rimborsi fiscali, con pagamenti mensili invece che semestrali, per favorire al più presto il flusso di denaro nelle mani dei datori di lavoro conformi.
  • Imprese conformi con un turnover inferiore ai 50 milioni di rand potranno ritardare il 20% delle proprie passività pay-as-you-earn nei prossimi quattro mesi e una porzione dei propri pagamenti provvisori delle imposte sul reddito delle società, senza incorrere in penali o interessi per i prossimi sei mesi. Prevediamo di aiutare oltre 75.000 piccole e medie imprese con questo piano d’intervento.
  • Stiamo esplorando la possibilità di una riduzione temporanea dei contributi da parte di datori di lavoro ed impiegati vero l’Unemployment Insurance Fund e i contributi dei datori di lavoro allo Skill Development Fund.
  • Il Dipartimento dello Sviluppo delle Piccole Imprese ha immediatamente reso disponibili oltre 500 milioni di rand per assistere le piccole e medie imprese sotto pressione, con un processo semplificato di richiesta.
  • L’Industrial Development Corporation ha elaborato un pacchetto di comune accordo con il Dipartimento del Commercio, Industria e Concorrenza per finanziare con oltre 3 miliardi di rand le imprese vulnerabili e per creare un canale preferenziale per le sovvenzioni a compagnie che svolgono un ruolo fondamentale per coadiuvare i nostri sforzi contro il virus e il suo impatto economico.
  • Il Dipartimento del Turismo ha reso disponibili ulteriori 200 milioni di rand per le PMI nel settore del turismo e dell’ospitalità che siano sotto particolare pressione per via delle nuove restrizioni di viaggio.

Voglio chiarire che ci aspettiamo che tutti i sudafricani agiscano nell’interesse della nazione sudafricana e non nel proprio interesse egoistico.

Pertanto, agiremo con vigore contro qualunque tentativo di corruzione o speculazione sulla crisi.

Ho dato direttive alle unità speciali della NPA per agire immediatamente e arrestare chiunque si macchi di corruzione.

Lavoreremo con il potere giudiziario per accelerare i casi contro le persone implicate e assicurarci che i colpevoli vadano in galera.

Il settore finanziario “pronto per la crisi”

Il Sudafrica ha un settore finanziario sicuro, funzionale, ben regolato e resistente.

Fin dalla crisi finanziaria globale, abbiamo intrapreso misure per rafforzare il sistema bancario, tra cui l’incremento di capitale, l’aumento di liquidità e la riduzione della leva finanziaria.

Con un settore finanziario robusto e mercati dei capitali locali forti e liquidi, abbiamo lo spazio per fornire supporto all’economia reale.

Possiamo essere sicuri che il capitale scorra nelle imprese e nelle famiglie.

Possiamo assicurare che i nostri mercati sono efficienti.

La settimana scorsa, in linea con il suo mandato costituzionale, la South African Reserve Bank ha tagliato il tasso di interesse pronti contro termine di 100 punti base. Ciò procurerà sollievo finanziario a consumatori e imprese.

La South African Reserve Bank ha anche fornito preventivamente un flusso di capitale liquido nel sistema finanziario.

Il Governatore mi ha assicurato che la Banca è ‘pronta a tutto’ per assicurare che il settore finanziario continui a funzionare durante questa pandemia.

Il sistema bancario rimarrà attivo, la JSE continuerà a procedere, il sistema di pagamenti nazionali continuerà ad essere operativo. La Reserve Bank e le banche commerciali si assicureranno la disponibilità di banconote e moneta.

La salute prima del business

Le azioni che stiamo intraprendendo avranno dei costi economici a lungo termine.

Ciononostante, siamo convinti che i costi di un mancato intervento immediato sarebbero di gran lunga superiori.

Daremo priorità alle vite e alle famiglie dei nostri concittadini al di sopra di tutto, e useremo tutte le misure possibili per proteggerli dalle conseguenze economiche di questa pandemia.

Nei giorni, settimane e mesi a venire saranno messi alla prova come mai prima la nostra risoluzione, intraprendenza e unità nazionale.

L’incoraggiamento di Ramaphosa

Mi rivolgo a tutti noi perchè ognuno faccia la sua parte, nessuno escluso.

Dobbiamo essere coraggiosi, pazienti e, soprattutto, mostrare compassione.

Non arrendiamoci allo sconforto.

Perchè siamo una nazione unita, e prevarremo senza alcun dubbio.

Che Dio benedica il nostro popolo.

Nkosi Sikelel’ iAfrika. Morena boloka setjhaba sa heso.

God seën Suid-Afrika. God bless South Africa.

Mudzimu fhatutshedza Afurika. Hosi katekisa Afrika.

Vi ringrazio.

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