Home Nel Mondo Covid-19, l’Italia diventa zona protetta

Covid-19, l’Italia diventa zona protetta

35
0
Covid-19

Cresce l’emergenza Coronavirus (Covid-19) in Italia, dove si registrano 10.149 infetti totali e 631 morti in data martedì 10 marzo. Il Governo italiano ha messo in atto misure rigidissime per far fronte all’epidemia, compresa la chiusura di scuole e luoghi pubblici e il divieto di uscire di casa per ragioni non giustificate. Al motto “io resto a casa”, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha imposto, da lunedì 9 marzo, la restrizione di movimento dei cittadini in tutto il Paese. È permesso uscire di casa solo per ragioni sanitarie o per fare la spesa.

“Io resto a casa” contro il Covid-19

“I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante delle persone in terapia intensiva e purtroppo delle persone decedute”, ha affermato il Premier. “Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme più stringenti”.

Il Presidente ha annunciato: “Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con l’espressione “io resto a casa”. Ci sarà l’Italia come zona protetta”. Tra le misure del provvedimento, c’è la sospensione di tutti gli eventi sportivi e assembramenti pubblici: “Non c’è ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive, abbiamo adottato un intervento anche su questo”. Per quanto riguarda le scuole, Conte ha aggiunto, “Portiamo la sospensione delle attività didattiche sino al 3 aprile su tutta la penisola isole comprese”.

Durante una conferenza stampa alla Protezione civile, il Ministro Francesco Boccia ha precisato che le regioni dovranno omologarsi su “prescrizioni e disciplina”: “Abbiamo deciso di chiudere tutti gli impianti sciistici del Paese da domani mattina con un’ordinanza di Protezione civile”. “Dobbiamo prendere atto che il buon senso che spesso abbiamo chiesto non solo non c’é stato ma c’è stata anche una operazione di marketing vergognosa. Ci riferiamo alla sollecitazione ad alcuni studenti liberi da impegni scolastici ad andare in montagna”.

L’Italia inizia ad accettare l’emergenza

La sensibilizzazione all’emergenza clinica passa attraverso un mea culpa di tutti gli italiani che nelle scorse settimane hanno facilitato la diffusione del virus affrontando l’epidemia in maniera superficiale e spesso con atteggiamenti egoisti. Spicca in particolare la notizia diffusa lo scorso weekend riguardo migliaia di persone in fuga dalla Lombardia, al rischio di far espandere l’emergenza a macchia d’olio in tutta Italia e all’estero.

Le nuove misure, mirate ad arginare il virus, costringono il Governo e i cittadini a moderare i toni del dibattito e agire con maggiore coesione sociale. Anche all’estero, molti italiani hanno scelto di sottoporsi alla quarantena: “Dopo una visita in Italia lo scorso fine settimana”, ha scritto il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, “ho deciso, per precauzione, di seguire le misure indicate ed esercitare le mie mansioni da Presidente da casa mia a Brussels, seguendo i 14 giorni di quarantena indicati dal protocollo sanitario”. Nella propria nota, Sassoli ha aggiunto: “Il Covid-19 obbliga tutti noi ad essere responsabili e attenti. È un momento delicato per tutti. Il Parlamento continuerà però a lavorare e ad esercitare i propri compiti. Nessun virus può fermare la democrazia”.

Il Covid-19 in Sudafrica

In Sudafrica, si sono registrati i primi casi positivi e alcune scuole hanno temporaneamente chiuso. Il Paese si prepara ad affrontare una possibile crisi sanitaria. “È importante mantenere la calma e avere un buon senso civico”. Questo il parere di un italo-sudafricano a ritorno da una visita in Italia. “Anch’io mi sono costretto all’isolamento, anche se non ho alcun sintomo del virus. È fondamentale capire che nessuno è al di sopra delle leggi della natura, e che se seguiamo le istruzioni imposte dalle autorità sanitarie il virus sarà sotto controllo. È stato questo il grande problema dell’opinione pubblica italiana negli ultimi quindici giorni. Non uscite di casa se non è necessario e seguite le norme igieniche prescritte”.

Una vittoria temporanea in Cina

Intanto, le rigide norme sanitarie imposte in Cina hanno comportato un grande successo nell’abbattimento dell’epidemia. Il numero di infetti e deceduti è in drastica diminuzione, mentre l’amministrazione pubblica cinese sta valutando l’alleggerimento di alcune restrizioni per i cittadini della provincia di Hubei, epicentro della diffusione del virus. Questo martedì, il Presidente cinese Xi Jinping ha visitato la città di Wuhan per la prima volta dall’esplosione del Coronavirus.

Ecco le misure preventive pubblicate sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità:

  • Lavatevi le mani spesso, con soluzioni a base alcolica o con acqua e sapone;
  • Mantenete distanze di sicurezza di almento un metro da persone con tosse o raffreddore;
  • Non toccatevi gli occhi, il naso e la bocca;
  • Praticate igiene respiratoria: copritevi bocca e naso quando tossite o starnutite, buttate i fazzoletti immediatamente;
  • Se avete febbre, tosse o difficoltà respiratorie, visitate un medico al più presto;
  • Rimanete informati e seguite le indicazioni del vostro medico.

Se siete stati in Italia o in un altro paese di contagio Covid-19 negli ultimi 14 giorni:

  • Seguite i consigli elencati sopra;
  • Restate a casa se non vi sentite bene, anche con sintomi ridotti come un mal di testa o raffreddore;
  • Se avete febbre, tosse o difficoltà respiratorie, visitate un medico al più presto perchè la causa potrebbe essere un’infezione respiratoria o un’altra condizione seria. Informate la vostra agenzia viaggi e tutti i viaggiatori con cui siete stati in contatto.

Rispondi