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Il Coronavirus getta l’Italia nel panico

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C’è una terza vittima del Coronavirus. Una paziente oncologica morta all’ospedale di Crema. Mentre l’epidemia accelera. I contagiati raddoppiano in 24 ore. Entrano così in funzione i varchi di controllo, in entrata e in uscita, a Vo’ Euganeo, paese epicentro della diffusione del Coronavirus in Veneto. Si tratta di una delle misure di contenimento del rischio di contagio decisa lo scorso venerdì sera con decreto del Governo. Saranno otto i varchi attivati nelle strade di accesso al Paese, controllati da personale dell’Esercito e delle forze dell’ordine.

Coronavirus: allarme rosso in Nord Italia

L’Italia sale al terzo posto nella classifica mondiale per numero di casi, dopo Cina e Sud Corea. E il Nord si mette sotto quarantena per provare a frenare l’avanzata del Covid-19: stop a scuole, università, messe, pub, discoteche.

Le aziende pensano allo smart working per far lavorare da casa i dipendenti. Per gli 11 paesi delle zone focolaio è poi scattato il cinturamento: posti di blocco delle forze dell’ordine impediscono l’ingresso e l’uscita degli abitanti (circa 50mila in tutto).

Conte: “niente panico”

Il premier Giuseppe Conte ha passato tutta la domenica nella sede della Protezione civile e prova a rassicurare: “sono sorpreso dall’esplosione dei casi, ma la linea della massima precauzione ha pagato, anche se sembrerebbe di no. Non bisogna affidarsi al panico, ma seguire le indicazioni delle autorità”.

Il Governo stanzia altri 20 milioni per fronteggiare l’emergenza. Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha firmato il decreto con le misure speciali approvato la scorsa notte dal Cdm.

112 contagiati in Lombardia

La terza vittima è di nuovo una persona anziana, che era ricoverata da alcuni giorni nel reparto Oncologia dell’ospedale di Crema. Ed è sempre la Lombardia la regione con il più alto numero di contagiati, 112, compresi i due morti. La Regione ha disposto la chiusura di scuole, università, musei. Sospese le messe. Porte sbarrate al Duomo di Milano (per i turisti) ed alla Scala. Stop a tutti gli eventi in programma. Restano aperti i negozi, ma non i bar ed i locali notturni, off limits dalle 18 alle 6. Le misure varranno per una settimana. “Se la situazione dovesse degenerare”, ha spiegato il governatore Attilio Fontana “si potrebbero assumere iniziative più drastiche e rigorose” sul modello di quelle che in Cina sono state adottate “a Wuhan”.

Il premier Conte ha fatto sapere che le persone sfuggite dalla quarantena sono state “individuate e sono sottoposte a controllo delle asl locali”.

E nel capoluogo lombardo è corsa al cibo. I supermercati sono stati presi d’assalto dai milanesi.

Un dermatologo del Policlinico di Milano è risultato positivo al Coronavirus e si trova ora ricoverato all’ospedale Sacco. Si tratta del primo contagiato in città.

Veneto, fermo il Carnevale di Venezia

Prova a chiudersi anche il Veneto, 22 contagiati, compresa la vittima (25 secondo la Regione, che include dei casi non ancora definiti). Il presidente Luca Zaia, ha firmato un’ordinanza per bloccare tutte le manifestazioni pubbliche, scuole e musei fino al 1° marzo. Si ferma anche il Carnevale di Venezia. “È il provvedimento più grave che ho mai preso. Chiediamo la comprensione dei cittadini”, ha commentato Zaia.

Misure analoghe anche in Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige – dove si sono registrati i primi tre casi positivi, dei turisti lombardi – Liguria ed Emilia Romagna.

Misure speciali sui treni

Il gruppo Fs prevede tra le misure attivate per l’emergenza Coronavirus anche “la definizione, in corso, di termini e modalità del rimborso in bonus per chi rinuncia al viaggio per tutte le tipologie di biglietto acquistate”. Inoltre sui treni verranno installati “dispenser di disinfettante per mani” e al personale sarà consegnato l’equipaggiamento protettivo (mascherine con filtro e guanti monouso”. Lo stesso provvedimento che è stato preso anche da Italo.

Fonte: Ansa

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