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Istituto Italiano di Cultura, gli eventi di gennaio e febbraio

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Istituto Italiano di Cultura

Tra gennaio e febbraio, l’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria ha in programma numerosi eventi culturali a Pretoria, Johannesburg, Cape Town e Durban.

Matteo Ramon Arevalos in tour

Il pianista italiano Matteo Ramon Arevalos sarà in Sud Africa per una serie di concerti tra gennaio e febbraio 2020.

Venerdì 31 gennaio alle 19:30 terrà un recital presso Northwards House a Johannesburg nell’ambito dell’edizione annuale del Johannesburg International Mozart Festival.

Gli altri appuntamenti concertistici sono:

The Garden of Memory

In occasione del Giorno della Memoria 2020, lo scrittore e saggista italiano Alberto Rollo terrà una serie di conferenze incentrate sul tema dell’identità ebraica in Italia, intitolate The Garden of Memory.

Il calendario degli interventi è il seguente:

Partendo dal romanzo di Giorgio Bassani, “Il Giardino dei Finzi Contini”, Rollo analizza come una generazione italiana (quella nata durante e subito dopo la seconda guerra mondiale) scopre, soprattutto attraverso alla letteratura piuttosto che alla scuola e le istituzioni, l’esistenza dell’olocausto, l’esistenza dell’odio sociale, l’esistenza degli ebrei, insomma l’esatta esistenza di un’identità culturale, religiosa, persino fisionomica, che non è mai effettivamente rivelata e assorbita se non solo dopo l’olocausto, quando gli scrittori italiani (ebrei e non) raccontano storie in cui abbiamo veri personaggi ebrei e non triti stereotipi caricaturali.

All’improvviso ci si rende conto che è successo qualcosa di terribile e c’è chi racconta testimonianze in prima persona (Primo Levi), chi racconta storie di famiglia (Natalia Ginzburg), chi scrive, come fa Giorgio Bassani, della segretezza di un luogo (il giardino di una ricca dimora) in cui gli effetti delle leggi razziali (dopo il 1938) sembrano essere distanti e imperfetti. Da allora la narrativa e la poesia italiane non smettono mai di esplorare il lato ebraico dell’identità italiana: da Umberto Saba a Giacomo Noventa, da Franco Fortini a Elsa Morante, fino alle opere di Piperno e Lia Levi.

Alberto Rollo

Alberto Rollo (Milano, 1951) è uno scrittore, saggista e critico letterario italiano.
È stato direttore editoriale della Baldini+Castoldi e, per oltre vent’anni, Responsabile del Tascabile e Direttore letterario per la casa editrice Feltrinelli. Lavora attualmente presso la casa editrice Mondadori, nell’area della narrativa. Collabora saltuariamente con i quotidiani “la Repubblica” e “La Stampa”.

Ha tradotto autori inglesi e americani contemporanei, come Washington Irving, Jonathan Coe, Harold Brodkey, Steven Millhauser, nonché la autobiografia di Frank Capra, “Il nome sopra il titolo” (minimum fax 2015). Ha esordito nella narrativa nel 2016 con “Un’educazione milanese” (Manni Editori), che ha vinto il Premio Alvaro-Bigiaretti e il Premio Pisa ed è stato finalista al Premio Strega, al Premio Stresa e al Premio Chianti.

Flavio Favelli a IPAF

L’artista italianoFlavio Favelli partecipa alla quarta edizione di IPAF – International Public Art Festival, che si terrà a Cape Town dal 12 al 16 febbraio 2020, nell’ambito del programma “Under the Spell of Africa” promosso dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale. Favelli contribuirà alla realizzazione di un’opera di are pubblica durante una performance collettiva di vari artisti locali ed internazionali sul tema “DIGITALISATION”.

Il 4° Festival Internazionale di Arte Pubblica (IPAF) si svolgerà a Salt River e dintorni, Cape Town, dal 12 al 16 febbraio, e sarà l’evento di apertura di Art Month a Cape Town. Un’iniziativa dell’ONG BAZ-ART, questo evento unico mette in mostra i migliori artisti di arte pubblica locali e internazionali. Oltre ai 100 murales già dipinti, gli artisti creeranno opere d’arte giganti sulle pareti di Salt River a beneficio della comunità e dei visitatori. Il festival sarà il trampolino di lancio per una serie di programmi. Tra questi, orti comunitari, lezioni di arte per bambini, supporto alle imprese spin-off e altri interventi mirati alla comunità. IPAF offre al pubblico una piattaforma  per poter fruire dell’arte creata, ma anche per mettere in contatto artisti locali e internazionali con le comunità in modo significativo e interattivo.

Under the Spell of Africa

Under the Spell of Africa – è un programma di “contaminazione artistica” Italia –Africa. È promosso dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, a cura di Adriana Rispoli. Il progetto ha l’obiettivo di portare alla produzione di sei opere site specific in altrettanti paesi africani (Senegal, Etiopia, Sudafrica, Mozambico, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo) in cui linguaggi contemporanei diversi sono il frutto di un lavoro sinergico degli artisti italiani con il territorio in cui interagiscono.

Flavio Favelli

Flavio Favelli (Firenze 1967) è un artista multimediale il cui linguaggio estetico recupera suggestioni dall’arte concettuale e di comportamento. La sua ricerca si è andata costituendo come indagine sui flussi di esistenza, come memoria soggettiva e collettiva condensata in oggetti o ambienti fino ad ampliarsi alla sfera urbana. Ha esposto in importanti spazi e musei d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Tra questi, MAXXI di Roma, Castello di Rivoli di Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, GAMEC di Bergamo, MAMBO di Bologna, MACRO di Roma, Peggy Guggenheim Collection di Venezia, MOCA, Chicago, IIC di New York e Los Angeles e ha partecipato a due Biennali di Venezia: la 50° edizione in “Clandestini”, a cura di F.Bonami e la 55° edizione in “ViceVersa” Padiglione Italia a cura di B.Pietromarchi, e alla Biennale dell’Avana nel 2012. Nel 2014 ha svolto una residenza d’artista all’Ambasciata d’Italia a Istanbul.

La Boheme all’Artscape Opera House di Cape Town

Artscape Opera House presenta una nuova produzione della famosa opera di Giacomo Puccini, in scena dal 14 al 22 febbraio 2020.
Indigenti ma ispirati, i giovani bohémien di Puccini creano arte. Litigano, fanno la pace, si lasciano, con la convinzione che ci sarà sempre un altro domani. Non immaginano che la loro fragile amica Mimi non vivrà abbastanza a lungo per vedere gli ultimi giorni dell’estate.
La produzione innovativa di Matthew Wild, presentata per la prima volta con grande consenso di critica in Svizzera nel 2018, arriva a Città del Capo all’inizio del 2020. Raccontata sotto forma di flashback dell’ormai anziano pittore Marcello, la produzione contrappone in modo commovente l’impetuosità della gioventù con i rimpianti della vecchiaia. Presentato da Cape Town Opera.

Adriana Rispoli alla Investec Cape Town Art Fair

La curatrice italiana Adriana Rispoli partecipa all’edizione 2020 della Investec Cape Town Art Fair (14-16 febbraio 2020) nell’ambito del “Talks Progamme”, una serie di conferenze e tavole rotonde su vari temi inerenti l’arte. Rispoli parteciperà alla discussione intitolata “Museums in the 21st Century”. Il dibattito si terrà sabato 15 febbraio dalle 12:00 alle 13:00 presso il Cape Town International Convention Center. Sarà moderato dal curatore sudafricano Tumelo Mosaka vede la partecipazione di, oltre a Rispoli, Koyo Kouoh (Dir. Zeitz MOCAA, Cape Town), Sonia Lawson (Dir. Palais de Lomé, Lomé) e Nana Oforiatta-Ayim (Fondatrice e direttrice di ANO Institute of Contemporary Arts, Accra).

Tradizionalmente i musei d’arte hanno funzionato come un santuario, un luogo di meditazione e allo stesso tempo istruzione. Sono anche stati una risorsa culturale che ha contribuito al motore economico rafforzando le imprese locali attraverso il turismo culturale. Negli ultimi anni, questo modello di musei come santuario della storia è stato ripensato in particolare con l’intento di aumentare drasticamente il pubblico di ogni tipo, riconoscendo al contempo il ruolo che la tecnologia ha nella vita di tutti i giorni. Si dice che i musei siano passati da “essere su qualcosa a essere per qualcuno”. Un simile cambiamento di prospettiva ha dato vita ad interrogativi su cosa sia e possa essere un museo nel XXI secolo. Questo panel esplorerà i vari modi in cui i musei rispondono alle pressioni e alle sfide del prossimo decennio.

Fonte: Istituto Italiano di Cultura

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