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Esistenza in vita, ultimo mese per la verifica

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esistenza in vita

Avviata ad ottobre, termina il prossimo 13 febbraio la prima fase della campagna di verifica di esistenza in vita di Inps e Citibank. La campagna coinvolge i pensionati italiani residenti in Africa, Oceania ed Europa, a esclusione dei Paesi Scandinavi e dei Paesi dell’Est Europa.

Deadline: 13 febbraio 2020

Come noto, i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 13 febbraio 2020. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, laddove possibile, il pagamento della rata di marzo 2020 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2020, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2020.

La seconda fase, che si svolgerà da febbraio 2020 a luglio 2020, riguarderà i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, gli Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.

Esenzioni per l’accertamento dell’esistenza in vita

Vi sono poi alcune categorie di pensionati escluse dall’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita.

L’Inps spiega, infatti, che “per razionalizzare lo svolgimento dell’attività di verifica in un’ottica di semplificazione amministrativa, è stato ritenuto opportuno non inviare la richiesta di produrre la prova di esistenza in vita ai seguenti gruppi di soggetti, i quali, pertanto, non sono tenuti a restituire le attestazioni”.

Sono, dunque, esclusi i titolari di pensioni che sono oggetto di scambi mensili di informazioni con le Istituzioni previdenziali tedesche, svizzere e polacche.

L’Istituto ha stipulato con Deutsche Rentenversicherung (DRV), Ufficio Centrale di Compensazione (UCC) e Zaklad Ubezpieczen Spolecznych (ZUS), accordi di scambio delle informazioni di decesso. Queste informazioni riguardano un numero considerevole di pensionati e che hanno già dato prova di sufficiente affidabilità, rendendo superflue ulteriori verifiche. Tale esclusione non riguarda tutti i pensionati, ma solo quelli che sono titolari anche di prestazioni a carico delle suddette Istituzioni e per i quali vengono scambiate le informazioni.

Esclusi anche i pensionati che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione a partire dal 1° luglio 2019. Ciò in quanto la riscossione personale presso il Partner d’appoggio della Banca risulta una prova sufficiente dell’esistenza in vita. Le agenzie Western Union accertano infatti, all’atto dell’incasso, l’identità del beneficiario attraverso documenti validi con foto. Esclusi anche i beneficiari di trattamento pensionistico i cui pagamenti sono stati già sospesi da Citibank a seguito del mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di tre riaccrediti consecutivi di rate di pensione. Infine, sono esclusi i pensionati che riscuotono annualmente pensioni di importo mensile inferiore a 10 euro. Costoro sono infatti beneficiari la cui verifica è effettuata ogni due anni, in considerazione dello scarso rischio di erogazione di rilevanti importi indebiti.

La procedura per l’accertamento

In questa prima fase della campagna, le lettere inviate ai pensionati sono state circa 121.000; la modulistica è redatta sia in lingua italiana sia, a seconda del Paese di destinazione, in inglese, francese, tedesco, spagnolo o portoghese. I pensionati residenti in Svizzera, invece hanno ricevuto la lettera e il modulo in tre lingue.
Il plico inviato ai pensionati contiene le istruzioni per la compilazione del modulo di esistenza in vita; la richiesta di documentazione di supporto (fotocopia di un valido documento d’identità del pensionato con foto); le indicazioni per contattare il Servizio Citibank, di assistenza ai pensionati.

Il modulo di attestazione dell’esistenza in vita – lo ribadiamo – dovrà avvenire entro il 13 febbraio 2020.

Per tutti è attivo il Servizio Clienti della banca a supporto di pensionati, operatori di consolati, delegati e procuratori. Il servizio fornisce assistenza riguardo alla procedura di attestazione dell’esistenza in vita. Oltre a visitare la pagina web dedicata, si può inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo inps.pensionati@citi.com o telefonare a uno dei numeri telefonici indicati nella lettera esplicativa.

Fonte: Aise

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