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Viaggio nell’arte: la figura controversa di Caravaggio

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Caravaggio
Caravaggio, Giuditta e Oloferne, Roma.

Prosegue l’inserto de La Voce dedicato alla storia dell’arte. Pittore e amante delle arti visive, Piero Cioni ci guida attraverso la storia delle correnti artistiche europee, e non solo, a cavallo di millenni di evoluzione di cultura e società. In questo capitolo del viaggio parleremo della vita complicata del grande Caravaggio.

Dopo vari lavori a Roma, che brulica di artisti, il pubblico inizia a capire l’arte di Caravaggio, che tuttavia viene continuamente criticata. Alcuni dei suoi lavori sono rifiutati dal clero e rimpiazzati con dipinti di autori di gran lunga inferiori. D’altro canto, a Caravaggio non piace essere criticato. Dipinge quello che osserva e prova con acuta sensibilità e non quello che gli viene suggerito. Per questo ha problemi non artistici, ma piuttosto sociali.

Un artista scontroso

Tramite documenti dell’epoca, si scopre che per il suo temperamento aggressivo e carattere arrogante si trova continuamente nei guai con la polizia. Fa baruffe nelle osterie ed altri luoghi pubblici. Si dice che in una lite abbia addirittura ucciso una persona. Di tutto questo però non sappiamo la giusta ragione.

Tutti questi guai causano la sua fuga da Roma. Pellegrina da Napoli alla Sicilia, per poi andare a Malta. A Roma, però, l’arte di Caravaggio lascia una forte impressione e ammirazione nei contemporanei.

L’eredità di Caravaggio

Un gruppo di artisti romani e in seguito napoletani comincia ad imitare il realismo e la drammaticità della luce che evidenziano i suoi dipinti. Presto anche nel resto d’Italia e persino all’estero si dipingerà con riferimento a Caravaggio.

Nascono così i cosiddetti caravaggisti. Orazio Gentileschi e la figlia Artemisia in Italia, Rivera e Velasquez in Spagna, Rembrandt e Rubens in Olanda sono tra i grandi pittori influenzati da Caravaggio. Dalla pomposità della figura religiosa si passa alla figura comune di gente semplice e facile da capire. Il messaggio di Caravaggio, a volte criticato, è però accessibile a tutti.

Ai tre ‘moschettieri’ Leonardo, Michelangelo e Raffaello si può quindi aggiungere Caravaggio, un artista incredibile e rivoluzionario.

Caravaggio muore ancora giovane, vittima della malaria. A colmare il vuoto lasciato dal grande pittore ci penserà il suo successore artistico Annibale Carracci.

Piero Cioni

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