Home In Sudafrica Edo Borghetti, il creatore di aquiloni che fa sognare Cape Town

Edo Borghetti, il creatore di aquiloni che fa sognare Cape Town

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Edo Borghetti
Edo Borghetti. Foto di Alicja Klimkowska/Facebook.

Si chiama Edo Borghetti e da anni fa appassionare il pubblico di tutto il mondo con i propri aquiloni. Sono vere e proprie opere d’arte, diversi l’uno dall’altro in dimensione, forma, colore e materiale, e catturano l’immaginazione di adulti e bambini. Edo ha partecipato lo scorso weekend al Cape Town International Kite Festival, a Muizenberg il 26 e 27 ottobre.

Le ruote volanti di Edo Borghetti

La specialità di Edo sono le sue ruote giganti, conosciute e copiate dagli aquilonisti di tutto il mondo. “Solitamente gli aquiloni sono piuttosto statici”, ci spiega. “Ma le mie ruote si gonfiano con l’aria e girano su se stesse, creando un effetto suggestivo. Per questo piacciono molto ai bambini”.

Edo Borghetti

A Cape Town, Borghetti ha fatto volare alcuni dei suoi aquiloni più vistosi, grandi fino a 41 metri di diametro. Sono il frutto di un meticoloso lavoro di taglia e cuci con nylon spinnaker e numerosi test: “Ogni aquilone dovrai farlo volare, e non è facile. Non si impara a tavolino”.

Cape Town un luogo magico

“È la seconda volta che sono a Cape Town”, ci dice il signor Edo. “La prima volta è stata sei anni fa. Cape Town è un luogo magico, con spazi immensi, dove la gente è particolarmente gentile. L’aria è molto pulita, mi sorprende la definizione di quello che vedi intorno a te. In più, è sempre bello lasciare l’autunno europeo per trovare la primavera in Africa”.

Il Festival Internazionale dell’Aquilone è stato un raduno per appassionati di tutto il mondo. A Cape Town, Edo ha potuto raggiungere amici di vecchia data e darsi appuntamento per le prossime destinazioni del circuito dell’aquilone, che passa da Cervia a fine aprile, Johannesburg (Edenvale) a dicembre e fa numerose altre tappe in Francia, Australia, Giappone, Cina, America e altri paesi.

In aggiunta, l’evento ha costituito anche un’opportunità per dedicarsi al sociale. “In questo festival ho potuto dare gioia a dei bambini che hanno grosse disabilità. Sono stato a Paarl e Muizenberg, dove ho avuto la parvenza di dare un po’ di gioia a questi ragazzi. I bambini sono venuti a vederci con dei van, e il sorriso sui loro volti vale più di ogni altra considerazione. Dietro ogni aquilone c’è un gioco poetico, antico duemila anni. Per costruirne uno bastano un sacchetto di plastica, bastoncini e spago”.

“Mio padre sarebbe fiero di me”

La passione di Edo per la disciplina nasce da piccolo, durante ore preziose trascorse con il padre a far volare piccoli aquiloni. “A sei anni, in primavera, andavo a giocare con lui e questa cosa mi è rimasta nel cuore. Circa trent’anni fa la mia passione è risorta, quando ho visto un signore straniero con un aquilone strano. Mi ha scatenato la voglia di costruirne uno e non mi sono più fermato”.

In trent’anni, Edo ha partecipato a festival di tutto il mondo e usato l’aquilone come uno strumento per aiutare migliaia di bambini. Nella città di Rho, vicino a Milano, ha fondato l’Associazione VolaRho, un laboratorio dove genitori e figli creano aquiloni e momenti preziosi.

“L’aquilone è anche un modo di fare cose insieme, padre e figlio. Sono grato a mio padre, che non c’è più. Se solo sapesse o potesse vedere a cosa mi hanno portato quei momenti passati insieme, sarebbe fiero del bene che ho potuto fare grazie a lui”.

Edo Borghetti è già di ritorno per l’Italia, ma lo potete seguire su Facebook: Gli Aquiloni di Edo – Edo’s Kites.

Buon vento!

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