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Taglio parlamentari: ridotta la rappresentanza all’estero

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Ok definitivo dell’Aula della Camera al taglio dei parlamentari. Il disegno di legge costituzionale riduce i deputati a 400 dai 630 attuali ed i senatori a 200 dagli attuali 315. Il ddl è stato definitivamente approvato a Montecitorio con 553 voti a favore, 14 contrari e due astenuti. Trattandosi di un disegno di legge costituzionale, era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea, pari a 316 voti.

Un applauso dell’Aula proveniente soprattutto dai banchi di M5s, ha salutato l’approvazione definitiva della riforma per il taglio dei parlamentari.

M5S: “Una giornata storica”

“Approvato dal Parlamento il ddl costituzionale per ridurre il numero dei parlamentari”. ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Una riforma che incide sui costi della politica e rende più efficiente il funzionamento delle Camere. Un passo concreto per riformare le nostre Istituzioni. Per l’Italia è una giornata storica”.

“Una riforma storica, una grandissima vittoria per i cittadini italiani”, ha detto Luigi Di Maio davanti alla Camera. “Questa è la vostra vittoria”, ha detto poi rivolgendosi ad alcuni sostenitori venuti a celebrare la riforma.

Zingaretti: “taglio voluto da 20 anni”

“La riduzione dei parlamentari è una riforma che il centrosinistra e il Pd portano avanti, in forme diverse, da 20 anni”, ha scritto su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti. “Oggi abbiamo deciso di votarlo tenendo fede al primo impegno del programma di Governo e anche perché abbiamo ottenuto, così come da noi richiesto, che si inserisca dentro un quadro di garanzie istituzionali e costituzionali che prima non c’erano. Ecco il motivo del nostro sì, rispetto al no che avevamo dato qualche mese fa. Ora andiamo avanti per migliorare la vita degli italiani”.

Meloni: “Basta perdere tempo”

“Fratelli d’Italia voterà oggi a favore del taglio del numero dei parlamentari”, dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “I nostri voti sono stati decisivi nel corso dell’iter parlamentare e lo rivendichiamo con orgoglio. Diminuire il numero di deputati e senatori è un primo passo per ridurre la distanza tra i cittadini e il palazzo ma non basta assolutamente. Due i passi da compiere: l’elezione diretta del Presidente della Repubblica e l’abolizione dell’istituto ottocentesco dei senatori a vita. Su queste due riforme, richieste da anni dai cittadini e sostenute da sempre dalla destra, Fratelli d’Italia lancia un appello a tutto il Parlamento e le forze politiche. Basta perdere tempo”.

L’annuncio del voto favorevole al taglio dei parlamentari da parte del capogruppo Graziano Delrio scatena un applauso polemico e contestazioni dai banchi di Lega e FdI. Nelle precedenti tre letture, il Pd aveva votato contro la riforma costituzionale.

Fonte: Ansa

Schiavone (CGIE): “Abbiamo il diritto di avere diritti”

Anticipando la discussione alla Camera, il Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) Michele Schiavone ha pubblicato una lettera aperta commentando la preventivata riduzione dei parlamentari eletti all’estero. La pubblichiamo di seguito:

Il 7 ottobre sarà l’ultimo passaggio, il quarto, per dare il via libera al disegno di legge per la riduzione del numero dei parlamentari italiani, rispetto al quale il Consiglio degli italiani all’estero, audito nelle commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato, ha cercato con insistenza di mettere in discussione il disegno di legge costituzionale che taglia da 18 a 12 la rappresentanza parlamentare eletta nella circoscrizione estero. Con l’ultimo via libera di Montecitorio, a maggioranza assoluta, la riforma sarà legge, sempre che non venga chiesto un referendum confermativo.

Le iniziative del CGIE

Negli ultimi quindici mesi, dopo aver ascoltato le rivendicazioni dei cittadini italiani presenti nei cinque continenti (le rappresentanze dei Comites, delle Associazioni, delle organizzazioni e degli Enti, i veri stakeholders dei diritti civili all’estero, ai quali la nostra costituzione all’articolo 3 garantisce il diritto di avere diritti, quelli formali e quelli sostanziali), il CGIE ha promosso numerose iniziative e redatto documenti, motivando e dimostrando nel merito l’iniquità e l’esiziale scelta di riformare al ribasso i riferimenti numerici, riferiti agli italiani all’estero, enunciati negli articoli 56 e 57 della costituzione italiana.

La rappresentanza

La convinzione delle nostre obiezioni ci spinge ad affermare che nella formulazione dei diritti, quando si cerca di interpretare e leggere l’attualità, occorre tenere sempre ben presente che la democrazia rappresentativa deve essere salvaguardata con l’idea di rispetto della persona come individuo fornito di diritti chiamato a scegliere i propri rappresentanti. Si è consapevoli che in Italia, con la saldatura del nuovo governo, il testo finale recante la riduzione dei parlamentari sarà approvato alla Camera pena la crisi dello stesso.

Tuttavia resta aperta la questione degli effetti, le garanzie e i contrappesi per dare effettività alla rappresentanza dei territori nazionali e della circoscrizione estero. L’aumento esponenziale degli italiani all’estero, che negli ultimi anni hanno raggiunto cifre da esodo, deve far riflettere il governo sull’urgenza di ridisegnare la rappresentanza degli italiani all’estero e di riscrivere la tanto discussa legge elettorale e le modalità di voto per sostanziare i propri rappresentanti.

I nostri diritti elementari

Il prossimo anno dovrebbero essere rinnovati i Comites e il CGIE. Con molta probabilità si celebrerà qualche referendum di cui si parla con insistenza in risposta ad alcune riforme costituzionali.

Sarà forse arrivato il momento che il governo si prenda cura anche delle nostre comunità, che in sostanza hanno un peso politico, economico e culturale come le più avanzate regioni italiane?

È giunta l’ora che ai nostri connazionali all’estero vengano garantiti i diritti elementari di cui sono portatori, alla stregua di chi vive e risiede in Italia.

Michele Schiavone, Segretario Generale del Cgie

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