Home Istituto Italiano di Cultura a Pretoria Giovanni Guidi, jazz sperimentale in Sudafrica

Giovanni Guidi, jazz sperimentale in Sudafrica

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Giovanni Guidi e Louis Moholo.

È culminata in una spettacolare jam musicale con il batterista Louis Moholo la tournée sudafricana del pianista jazz italiano Giovanni Guidi. Dopo le performance a Johannesburg, Pretoria e Sasolburg, Guidi ha fatto tappa a Cape Town per tre concerti con musicisti locali.

Giovanni Guidi al Jazz in the Native Yards

Guidi e Moholo si sono esibiti in occasione del Jazz in the Native Yards il 21 settembre a Langa. La township ospita ogni anno numerose iniziative della comunità italo-sudafricana. Il grande artista sudafricano è l’ultimo componente rimasto del popolare sestetto degli anni ’60 The Blue Notes. Moholo si è distinto nella scena musicale britannica producendo una squisita combinazione di ritmi tradizionali africani, jazz e rock nelle band Brotherhood of Breath e Assagai.

I concerti nel Gauteng

Nei tre concerti in Gauteng, Giovanni Guidi aveva invece suonato in un quintetto con Marcus Wyatt (tromba), Sisonke Xonti (sassofono tenore), Romy Brauteseth (basso) e Sphelelo Mazibuko (batteria).

L’eredità di Enrico Rava

Nato a Foligno nel 1985, Guidi ha iniziato a studiare con il trombettista d’avanguardia Enrico Rava a seguito di un seminario a Siena. Dopo aver inciso tre dischi per la rivista L’Espresso e due con il mentore Rava, Guidi ha pubblicato il suo primo album da leader City of Broken Dreams per ECM.

Il tour sudafricano di Guidi è stato organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria all’interno del programma di promozione integrata Italia, Culture, Africa.

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