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La Dante omaggia Edoardo Villa, iconico artista italo-sudafricano

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Edoardo Villa è stato un iconico scultore italo-sudafricano e un pioniere dell’arte contemporanea. A ricordare le sue opere più significative, a otto anni dalla sua morte, la scultrice Amalie Von Maltitz ha tenuto un’interessante conferenza venerdì 20 settembre alla Società Dante Alighieri di Johannesburg.

Nato nel 1915 a Bergamo, Villa è stato prigioniero di guerra a Zonderwater, a est di Pretoria. Al termine della Seconda Guerra Mondiale, l’artista si è trasferito a Johannesburg, dove ha sperimentato con ferro e bronzo la scultura modernista. Le sue opere più famose sono quelle che descrivono il conflitto sociale di fine secolo in Sudafrica. L’opera “Confrontation” (1976) simbolizza il Soweto uprising con tratti rigidi e materiali arrugginiti.

Analizzando le opere più significative dell’autore, Amalie Von Maltitz ha descritto una carriera di successi internazionali come le esposizioni alla Biennale di Venezia. La scultrice, che è anche trustee del Claire and Edoardo Villa Will Trust, ha inoltre mostrato interviste inedite con l’autore e ne ha esposto il lascito culturale in centri come la Norval Foundation – che ospita la spettacolare scultura “Afrika” – e la RMB a Sandton.

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