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Viaggio nell’arte con Piero Cioni: El Greco, il maestro del colore

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El Greco
Prosegue l’inserto de La Voce dedicato alla storia dell’arte. Pittore e amante delle arti visive, Piero Cioni ci guida attraverso la storia delle correnti artistiche europee, e non solo, a cavallo di millenni di evoluzione di cultura e società. In questo capitolo del viaggio parleremo della vita di El Greco, un estro creativo senza pari.

Ed eccoci ad un altro grande artista vissuto all’ombra dei geni del Rinascimento. El Greco, al secolo Domenikos Theotokopoulos, è un pittore dal talento eccezionale che dipinse a cavallo tra il XVI e il XVII secolo.

El Greco nasce a Creta sotto dominio veneziano. Già da bambino, riceve lezioni di arte bizantina dai maestri del luogo. Dotato di grande genialità artistica, il pittore si trasferisce a Venezia e studia sotto la guida di Tiziano, secondo quanto riportato da fonti dell’epoca. Dopo un periodo di tempo passato con maestri veneziani, il giovane è pronto per il grande balzo.

La breve permanenza a Roma

Sotto raccomandazione, parte per Roma dove lavora per il cardinale Farnese, il quale lo introduce al Papa. Il Papa gli offre il lavoro della rivestita dei nudi di Michelangelo. El Greco, non entusiasta di questo compito, con sicurezza e un po’ di arroganza suggerisce al Papa di imbiancare volta e pareti che avrebbe dipinto con più decoro. Il Papa, infuriato, non solo non gli affida il lavoro, ma fa in modo che il giovane artista non trovi più lavoro in Italia. Il divino Michelangelo non poteva essere criticato.

El Greco alla corte di Spagna

Parte così per la Spagna. Cerca senza successo di lavorare per Re Filippo. Per la forte concorrenza e un po’ per via della propria arroganza, El Greco non piace a Filippo, che però ne riconosce la qualità artistica. Ciononostante, l’artista viene allontanato da corte. Si stabilisce così a Toledo, che diventerà la sua città. Qui trova la tranquillità per poter date il proprio meglio. A Toledo, l’artista produce dei grandi capolavori. Tra questi, La Trinità oggi esposta al Prado e L’Assunzione, oggi in un museo di Chicago.

Un artista eccentrico e originale

El Greco è diverso e la sua arte, anche se messa in discussione comincia a prendere campo e ad acquistare prestigio e consenso popolare. Dipinge per la cattedrale di Toledo il Gesù spogliato delle vesti. Il dipinto viene subito rifiutato dalle autorità ecclesiastiche ma ampiamente accettato dal giudizio popolare. Niente di così bello e originale era stato dipinto prima in Spagna.

El Greco conquista la Spagna con vivi colori e nervose pennellate ed in futuro conquisterà il mondo. Finalmente il suo pennello è più forte della sua lingua e della sua arroganza. El Greco non può essere confuso. La sua arte è unica e indiscutibile. Insomma, un grande.

Piero Cioni

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