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La Medea a Johannesburg, dal 27 settembre al Market Theatre

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Medea

Nel mese di settembre 2019, il Market Theatre di Johannesburg presenta un’interpretazione unica della grande tragedia classica Medea. Lo spettacolo proposto vede in scena ragazzi con disabilità della compagnia italiana dell’Associazione Teatro Patologico di Roma, affiancati da attori professionisti, grazie alla collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria e The Market Theatre Foundation.  Questo peculiare adattamento vede come elemento centrale il rapporto profondo che esiste tra corpo, linguaggio e musica: il corpo diventa il principale mezzo di comunicazione, mentre il linguaggio e l’uso della musica originale ruotano attorno al legame corporeo e spirituale che questi hanno con i corpi dell’attore.

La Medea al Market Theatre

Gli spettacoli si terranno presso il Mannie Manim del complesso del The Market Theatre venerdì 27 settembre e sabato 28 settembre alle ore 20:15.

Oltre alla messa in scena della Medea, il gruppo del Teatro Patologico terrà un workshop presso la sede di Little Eden, associazione dedicata a portatori di handicap fisici e mentali. Gli attori italiani lavoreranno insieme ad un gruppo selezionato di ospiti della struttura sudafricana per la realizzazione congiunta di un adattamento della tragedia di Tito Andronico di William Shakespeare. Per la messinscena è stato infatti elaborato un canovaccio e, una volta assegnate le parti, si chiede ai partecipanti di “far parlare” i personaggi dando così vita a un copione composto da brani originali e altri scaturiti dall’improvvisazione. Lo spettacolo risultato da questo workshop andrà in scena, anch’esso presso il Mannie Manim del The Market Theatre, domenica 29 settembre alle ore 15:15.

Il teatro come terapia ed espressione

Nella concezione artistica e teatrale del Teatro Patologico, guidato dal direttore artistico Dario D’Ambrosi, il teatro non rappresenta solo una forma di terapia. È anche un’opportunità di espressione artistica ed emotiva, un luogo di aggregazione e formazione stimolante in cui recitare e divertirsi seriamente. Qui, gli attori disabili possono sentirsi ed essere finalmente i veri protagonisti della loro scena. D’altra parte, le disabilità sono viste come un modo di espandere le possibilità di espressione teatrale e artistica.

La parola “Patologico” (dal greco antico “Pathos”, che significa sia “Passione” che “Malattia”) indica per la compagnia italiana le radici originali delle arti drammatiche: le emozioni, i tempi e i ritmi degli attori sono molto simili a quelli delle persone con patologie psichiche; il loro lavoro è la conferma che per interpretare un personaggio e farlo vivere di vita propria, ciò che più conta è l’emozione da vivere e da far vivere.

Medea

Diretto da Dario D’Ambrosi

Cast:
Almerica Schiavo
Dario D’Ambrosi
Paolo Vaselli
Marina Starace

Coro:
Nicolò Fronticelli Baldelli
Fabia Carboni
Paolo Giliberti
Cristiana Saporetti
Andrea Scrimieri
Silvia Sorcini

Direzione Coro e Percussioni: Papaceccio
Musiche Originali: Francesco Santalucia
Scene e Costumi: Raffaella Toni
Staff: Fabia Carboni, Alessandro Corazzi, Francesco Giuffrè
Fotografo di scena: Paolo Porto

Workshop “Titus Andronicus”

Curato da Dario D’Ambrosi con la collaborazione di Francesco Giuffrè
Assistente: Alessandro Corazzi

Teatro Patologico

L’Associazione Teatro Patologico nasce nel 1992 diretta dal fondatore e ideatore Dario D’Ambrosi.Da allora l’Associazione si occupa di un lavoro unico ed universale, quello di trovare un contatto tra il teatro e un ambiente dove si lavora sulla malattia mentale, dove girano ragazzi con gravi problemi psichici.

Dal 2009 l’Associazione ha il suo teatro stabile a Roma. All’interno di questo spazio nasce “La magia del Teatro”, Prima Scuola Europea di Formazione Teatrale per

Questa scuola rappresenta la realizzazione di un sogno. L’obiettivo è infatti far incontrare il teatro e la malattia mentale. È un percorso che, arricchendo entrambe le realtà, trova un nuovo modo di fare teatro e aiuta migliaia di famiglie coinvolte con malati di mente. Dario D’Ambrosi affianca alle tante attività didattiche una programmazione teatrale che propone eventi dove l’elemento sociale resta sempre predominante. Tanti i festival e le rassegne promosse in questi anni, e le messe in scena di spettacoli in Italia ed all’estero. Tra questi New York, Londra, Tokyo e Bruxelles solo per citarne alcuni.

Corso di “Teatro Integrato dell’Emozione”

Il Teatro Patologico, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e il MIUR, apre nel 2016 il Primo Corso Universitario al Mondo di “Teatro Integrato dell’Emozione”, rivolto a persone con disabilità fisica e psichica. Realtà unica nel suo genere che si rivolge a tutte quelle persone con disabilità che non vedono riconosciuto a pieno il loro diritto allo studio. L’obiettivo è l’integrazione. Le lezioni offrono un’occasione di crescita e scambio artistico, personale e sociale a tutti i partecipanti. Il percorso vede coinvolte più discipline, dalla musica alla danza, dalla scrittura di un testo alla sua interpretazione, dalla pittura alla creazione di oggetti scenici, scenografie ecc.

Gli spettacoli del Teatro Patologico tendono ad indagare la follia, quella vera dei malati, al fine di ridare, come sostiene D’Ambrosi stesso, “dignità al matto”.

Dario D’Ambrosi

Nato a Milano nel 1958, Dario D’Ambrosi è uno dei maggiori artisti d’avanguardia italiani, creatore del movimento teatrale Teatro Patologico. Attore, regista e autore di spettacoli che rappresentano pensieri e comportamenti di malati di mente, è da oltre trent’anni anni uno dei più interessanti fenomeni teatrali della scena nazionale italiana. Fin da giovanissimo mostra una grande passione per il teatro unita all’interesse per lo studio delle malattie mentali. Si fa internare per tre mesi all’ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano per osservare da vicino il comportamento degli psicopatici.

Dopo avere messo in scena i primi spettacoli, D’Ambrosi si trasferisce solo diciannovenne a New York, dove incontra Ellen Steward, fondatrice del Caffè La Mama, che continua a frequentare assiduamente, diventandone membro, proponendo vari spettacoli e dirigendo nell’89 il festival di teatro L’altra Italia.

Il Teatro Patologico sui palchi di tutto il mondo

Molti gli spettacoli che Dario D’Ambrosi fino ad oggi ha scritto, diretto, interpretato e rappresentato nelle maggiori città italiane, New York e poi ancora Boston, Chicago, Cleveland, Los Angeles, Detroit e, in Europa, a Barcellona, Amsterdam, Monaco. Da anni D’Ambrosi lavora anche come attore per il cinema e la televisione, in Italia ed all’estero.

Dal 2016, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, fonda il Primo Corso Universitario al mondo di “Teatro Integrato dell’Emozione”. È un percorso di studi interamente rivolto a persone con disabilità fisica e psichica.

Fra i numerosi riconoscimenti conferiti a Dario D’Ambrosi e al suo Teatro Patologico si segnalano la Medaglia D’oro dal Presidente della Repubblica, Wilton’s Music Hall – “Best Show 2013” per lo spettacolo “Medea”, Organic Price of Chicago – per lo spettacolo “La Trota”, e il Premio della Fondazione Kennedy ricevuto da Kerry Kennedy nel 2017.

Medea – Info e prenotazioni

Per prenotazioni contattare Anthony Ezeoke 011 832 1641ext 203/083 246 4950, Magret Charova 011 832 1641 ext 326/ 079 656 2340 e Jabulisile Mofolo 011 832 1641 ext 204/ 083 203 0531

Fonte: Istituto Italiano di Cultura di Pretoria

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