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Viaggio nell’arte con Piero Cioni: Bosch, un grande creativo

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Bosch, Giardino delle Delizie

Prosegue l’inserto de La Voce dedicato alla storia dell’arte. Pittore e amante delle arti visive, Piero Cioni ci guida attraverso la storia delle correnti artistiche europee, e non solo, a cavallo di millenni di evoluzione di cultura e società. In questo capitolo del viaggio scopriremo le opere di Hyeronimus Bosch, contemporaneo di Leonardo e unico nel suo genere.

Dopo i tre grandi, Leonardo, Michelangelo e Raffaello, rimane difficile menzionare i bravi artisti del cinquecento. Tra questi ricordiamo Andrea del Sarto, Bellini, il Pollaiolo e Botticelli, certamente di grande qualità artistica ma difficilmente paragonabili ai tre.

Permettetemi ora di citare un pittore che amo moltissimo. Non molto bene accettato dalla maggioranza degli amanti della pittura, merita però a mio parere di essere menzionato perché molto differente dagli altri.

Hyeronimus Bosch: fantasia e spritualità

Hyeronimus Bosch era un pittore olandese contemporaneo di Leonardo. In quel tempo si dipingeva il sacro: Madonne, Santi e svariate composizioni di carattere spirituale. Bosch non dipingeva solo quel tipo di arte, ma dotato di una fantasia straordinaria dipingeva usandolo sua superba immaginazione.

Bosch dipingeva infatti opere che per gli altri artisti era inconcepibile e impossibile da realizzare in quell’epoca. Un tipo schivo e solitario, Bosch non è mai uscito dal Paese natio, dove possedeva una piccola bottega. Dotato di grande genialità e particolare immaginazione, fu parzialmente apprezzato per la sua eccellente qualità di composizione artistica.

Le opere che Bosch ci ha lasciato, non molte in verità, sono state ampiamente copiate da artisti incapaci di immaginare. In vita è riuscito a farsi una discreta fama ed alcuni suoi lavori acquistati dal re di Spagna Filippo ll sono oggi esposti al Prado di Madrid.

Il giardino delle delizie

Il dipinto più famoso: Il giardino delle delizie, che si può appunto osservare al Prado. È la più chiara ed evidente dimostrazione della sua incredibile immaginazione. Nel quadro si può notare la straordinaria finezza del disegno accompagnata da colori pieni e sgargianti piacevoli all osservazione.

Bosch era certamente un uomo molto religioso. Possiamo facilmente capirlo dalla mancanza erotica dei nudi raffigurati nel dipinto. È stato certamente un artista unico. Ha dipinto se stesso, il proprio carattere, ed è per questo impossibile confonderlo con qualche altro. Bosch è Bosch. A mio parere, un grande.

Piero Cioni

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