Home In Sudafrica Xenofobia: Johannesburg brucia, violenze nel Gauteng

Xenofobia: Johannesburg brucia, violenze nel Gauteng

304
0
xenofobia a Johannesburg.
epa07799173 Firefighters work to put out a burning building after violence and looting against foreign nationals in Pretoria, South Africa, 28 August 2019. Violence broke out after a South African was allegedly shot attempting to intervene in a foreigner-run drug deal the previous day. EPA/Yeshiel Panchia

Proteste politiche, vandalismo e xenofobia si accavallano in una settimana di tensione nel centro di Johannesburg, a Malvern, Jeppestown e Turffontein e nella township di Alexandra. Momenti di guerriglia urbana, razzie e scontri con la polizia mettono in scacco la capitale economica del Paese. Il Ministro della polizia Bheki Cele commenta: “La xenofobia è solo una scusa che viene utilizzata dalle persone per commettere atti criminali. Non è xenofobia, ma pura criminalità”.

La xenofobia fa ancora vittime in Gauteng

La settimana al cardiopalma ha inizio il 27 agosto con l’uccisione del tassista Jabu Baloyi di Soshanguve, a nord di Pretoria. Secondo le ricostruzioni dell’omicidio, il tassista stava cercando di allontanare alcuni spacciatori che lo avrebbero colpito con un’arma da fuoco. Nella notte di sabato 31 agosto, inoltre, un incendio doloso uccide tre persone a Kaal Street, a Jeppestown.

Ed ecco la reazione dei residenti del centro di Johannesburg, a cui seguono rivolte a Pretoria e in tutto il Paese. Il pretesto dei due incidenti mette velocemente in moto una folla inferocita, che invade il CBD vandalizzando negozi, facendo razzia e bruciando automobili. Alcune vie del centro rimangono bloccate per ore e occupate da barricate dove la folla criminale resiste alla polizia. Oltre 90 persone vengono arrestate in due giorni, mentre il conto delle vittime sale a cinque. “Siamo in guerra”, commenta un tassista di Pretoria.

Le reazioni di Ramaphosa e Mashaba

A poco servono le condanne del sindaco Herman Mashaba e del Presidente Cyril Ramaphosa. “Rimango convinto delle mie parole sugli immigrati irregolari, che devono avere le carte in regola o lasciare il nostro Paese. Questo però non significa che dobbiamo bruciare, uccidere o fare del male a nessuno”, ha affermato il sindaco di Johannesburg.

“Condanno in maniera categorica la violenza che si sta espandendo in molte province”, ha dichiarato Ramaphosa. “La popolazione del nostro Paese vuole vivere in armonia; se hanno preoccupazioni o lamentele, le dobbiamo affrontare in maniera democratica. Non ci può essere nessuna giustificazione per alcun sudafricano che attacca persone da altre nazioni”.

Dalla Nigeria arriva una dura condanna. “I continui attacchi contro cittadini e imprese nigeriani in Sudafrica sono inaccettabili”, ha scritto il Governo nigeriano su Twitter. “La Nigeria prenderà tutte le misure necessarie per assicurare la sicurezza e protezione dei propri cittadini”.

Rispondi