Home Focus Viaggio nell’arte con Piero Cioni: La vita di Tiziano

Viaggio nell’arte con Piero Cioni: La vita di Tiziano

24
0
Tiziano, Paolo III e i suoi nipoti, Napoli.
Prosegue l’inserto de La Voce dedicato alla storia dell’arte. Pittore e amante delle arti visive, Piero Cioni ci guida attraverso la storia delle correnti artistiche europee, e non solo, a cavallo di millenni di evoluzione di cultura e società. In questo capitolo del viaggio approfondiremo la figura di Tiziano.

Tiziano a Roma

Una volta a Roma per Tiziano ormai molto famoso non fu difficile lavorare per persone illustri come papa Paolo lll, del quale dipinse un bellissimo ritratto insieme ai nipoti.

A Roma visitò la Cappella Sistina, che indubbiamente suscitò in lui una certa influenza michelangiolesca che potremo costatare in alcune sue opere dove viene evidenziata la forza fisica tipica di Michelangelo. L’artista non resta molto a Roma, forse per la troppa concorrenza.

I capolavori di Tiziano

Da buon affarista e bravo artista Tiziano non perde l’occasione di stringere contatti con personaggi importanti. Conosce Filippo ll, dal quale viene assunto non come ritrattista ma pittore libero di dipingere ciò che a lui ed al re faceva piacere. Si dice che in quel periodo Tiziano abbia prodotto i suoi capolavori.

Gli anni passavano e a mio parere da vecchio ha dimostrato il massimo della sua genialità. I dipinti si arricchiscono di colore. Viene criticato ritenuto vecchio e ormai in fase calante perché non era capita la sua ricerca di cambiare la pittura tradizionale.

Un impressionista ‘ante litteram’?

Molti critici di oggi attribuiscono a Tiziano la paternità dell impressionismo cosa che personalmente non condivido. Anche se nell’impressionismo si usano strati di colori per dare la forma la differenza sta nella composizione e nel messaggio. L’impressionismo è un altra cosa. Tanti bravi artisti si sono abbeverati con l’arte di Tiziano uno dei geni supremi.In quel periodo si stava plano di un altro grande che il popolo amava quasi quanto il divino Michelangelo.

Piero Cioni

Rispondi