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Merlo, voto all’estero trasparente se si torna alle urne

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Riccardo Merlo preoccupato per il voto all'estero.

Il sottosegretario italo-argentino Riccardo Merlo ha espresso le proprie preoccupazioni sul voto all’estero durante la consultazione con il Presidente Mattarella. Merlo ha incontrato il Presidente della Repubblica la scorsa settimana. La visita del senatore e presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) segue le dimissioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Assieme a Merlo, la delegazione del Gruppo Misto del Senato.

“Mattinata alla Camera dei Deputati, poi nel mio studio al Ministero degli Esteri e da lì, nel tardo pomeriggio, al Quirinale per le consultazioni con il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella”, ha scritto Merlo.

Merlo: Niente più brogli per il voto all’estero

Il sottosegretario ha anticipato la possibilità di elezioni anticipate. Ho “sollevato i temi più cari agli italiani nel mondo” continua la nota di Merlo. “In particolare, mi sono soffermato su quello che riguarda il voto all’estero, comunicando al presidente Mattarella di avere lavorato per avviare una riforma durante questo ultimo anno, con l’obiettivo di mettere in sicurezza il sistema con cui votano i nostri connazionali residenti oltre confine”.

Le elezioni politiche del 2018 hanno infatti messo in evidenza numerose falle della corrente legislazione. In tutto il mondo, accuse di brogli ed errori hanno macchiato lo spoglio delle schede degli italiani all’estero. Questo ha causato una vera e propria bufera mediatica per gli italiani residenti nei cinque continenti. Inoltre, la gestione non impecabile del ‘capannone’ di Castelnuovo di Porto ha causato ritardi inverosimili e sollevato ulteriori sospetti di irregolarità elettorali.

Merlo ha dunque avvertito il Quirinale: “Ho chiesto, altresì, al presidente Mattarella, nella sua qualità di garante della Costituzione, che nel caso si dovesse andare al voto anticipato, se dunque gli italiani nel mondo dovessero tornare a votare con l’attuale sistema, vengano garantite tutte le misure e vengano previsti tutti i controlli necessari per cercare di rendere il meccanismo elettorale più trasparente e sicuro”.

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