Home In Sudafrica Finalista Miss SA il volto della pizza più buona di Johannesburg

Finalista Miss SA il volto della pizza più buona di Johannesburg

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La finalista di Miss SA ha un debole per la pizza napoletana.

Si chiama Lisa Stoffela, ha 26 anni ed è un’imprenditrice e modella. Nata a Margate, in KwaZulu-Natal, Lisa è stata una delle sedici finaliste che si sono sfidate la settimana scorsa sul palco di Miss SA. A vincere il concorso è stata Zobizini Tunzi, ma la storia di Lisa, la ‘Miss della pizza’ ha già conquistato il cuore degli italo-sudafricani.

Dopo aver conosciuto il fidanzato Marco Torrente, Lisa ha viaggiato più volte in Italia, a Napoli. Qui ha scoperto la nostra cultura e si è innamorata della cucina partenopea. “All’inizio la pizza ‘vera’ mi sembrava troppo soffice”, ci confessa, “ma poi ho sviluppato una dipendenza dalla pizza Marinara”.

Quattro amici e una grande passione

Marco Torrente, Hamed Youssef, Lisa Stoffela e Reem Khamis.
Marco Torrente, Hamed Youssef, Lisa Stoffela e Reem Khamis nella loro pizzeria O’ver.

L’idea di aprire una pizzeria a Johannesburg nasce per scherzo tra Marco e l’egiziano Hamed Youssef, che sono colleghi da anni in Vodacom. “Ci siamo incontrati per un meeting di lavoro”, ricordano con un sorriso, “e siamo finiti a parlare di cibo. Abbiamo cominciato a lavorare sull’impasto, mentre Lisa e Reem Khamis si occupavano del marketing e delle vendite”.

La ‘Miss della pizza’

Nasce così O’ver, un gioco di parole anglo-napoletano con un messaggio ben preciso: “prepariamo la pizza più vera e più buona in Sudafrica”, afferma con fierezza la businesswoman in stivali e giacca di pelle. O’ver è al mercato di Neighbourgoods tutti e sabati e ha da poco aperto un piccolo ristorante-container nel rinnovato centro commerciale di Ferndale on Republic.

Lisa Stoffela.La pizza preferita della Miss? “Tutte le pizze di O’ver, a dire il vero. Gli ingredienti sono squisiti ed autentici, e sull’impasto non scendiamo a compromessi. Ma se proprio devo sceglierne una, per me la più buona è la pizza con short ribs e formaggio affumicato”.

“Sono fiera di rappresentare una nuova immagine della donna sudafricana”, aggiunge Lisa. “La bellezza non è tutto, e voglio dimostrare a tutto il Paese che una giovane donna può ottenere grandi cose”.

La pizza napoletana in Africa

Lisa, Marco, Hamed e Reem pensano in grande. Intanto il mercato cittadino, ma poi c’è l’obiettivo di affermarsi tra le pizzerie più buone d’Africa. “Lavoriamo duro per avere un prodotto perfetto, ingredienti freschi e innovazione culinaria”, spiegano Hamed e Reem. Infine, il sogno nel cassetto di Marco, che vuole importare le bufale napoletane in Sudafrica e produrre mozzarella ‘doc’.

3 COMMENTS

  1. “…una giovane donna può ottenere grandi cose”: certo, con i soldi del fidanzato europeo 😉

    • Gentile Signor Nessuno, la ringraziamo per il suo intervento, che offre numerosi spunti di riflessione sociologica riguardo a maschilismo ed eurocentrismo.
      La invitiamo a seguire le nostre news per scoprire ulteriori conferme del successo di donne qualificate e indipendenti come la ragazza in questione, in un ‘Women’s Month’ particolarmente ricco di iniziative per il Sudafrica.

  2. Gentile Signor Alessandro, vi ringrazio per la risposta e sono lieto di avervi offerto “numerosi spunti di riflessione sociologica riguardo a maschilismo ed eurocentrismo”: addirittura! Seguirò senz’altro le vostre news, in attesa di scoprire le suddette “ulteriori conferme” 🙂

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