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Crisi di governo: domani si vota la sfiducia

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La crisi di Governo un braccio di ferro tra Luigi di Maio e Matteo Salvini. Fonte: Ansa
Da sinistra: i due vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, durante la cerimonia per l'anniversario della fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria in piazza del Popolo, Roma 8 luglio 2019. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

La crisi di Governo prende i toni di un’intenso braccio di ferro, con colpi di scena su tutti i fronti. Il fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha sancito la rottura definitiva con Matteo Salvini, il leader leghista ex alleato del partito di Di Maio.

Grillo è sceso in campo con l’ex premier Romano Prodi per sostenere un governo di coalizione che guardi all’Europa, basato su una nuova e chiacchierata alleanza del Movimento con il Partito Democratico.

Intanto, Salvini torna sui suoi passi e chiede su Facebook di ridiscutere i termini della crisi di Governo. “Se qualcuno ha deciso ribaltoni e inciucioni” scrive Salvini, “allora lo dica ad alta voce. Se non c’è un governo la via maestra sono le elezioni. Altrimenti ci si risiede al tavolo e si lavora”.

“Salvini un interlocutore inaffidabile”

Un comunicato del M5s definisce la Lega “un interlocutore non più credibile” e “inaffidabile”. Il comunicato porta la firma di Luigi Di Maio, Beppe Grillo, Davide Casaleggio, Roberto Fico, Alessandro Di Battista, Paola Taverna e i capigruppo Patuanelli e D’Uva.

“Prima la sua mossa di staccare la spina al Governo del cambiamento l’8 agosto tra un mojito e un tuffo. Poi questa vergognosa retromarcia in cui tenta di dettare condizioni senza alcuna credibilità, fanno di lui un interlocutore inaffidabile, dispiace per il gruppo parlamentare della Lega con cui è stato fatto un buon lavoro in questi 14 mesi”, scrivono i vertici 5 stelle.

“Il Movimento”, si legge ancora sul comunicato, “sarà in Aula aula al Senato al fianco di Giuseppe Conte il 20 agosto”.

M5s-Pd un “Governo Ursula”

I due capigruppo, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari ribattono: “Se i grillini preferiscono Renzi alla Lega lo dicano chiaro, gli Italiani sapranno chi scegliere”.

E Salvini rincara la dose: “I M5s sono pronti a andare con Renzi e la Boschi domattina e sono io quello inaffidabile. Prodi oggi ha detto ‘facciamo il governo Ursula’, con Pd, M5s e Fi, voi lo riterreste normale?. Io faccio tutto quello che è umanamente possibile per impedirlo”.

Il 20 agosto il voto di sfiducia

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte pronuncerà il proprio discorso domani. In seguito, le dimissioni del Presidente e il proseguimento dei lavori da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’alleanza tra M5s e Pd resta un grosso interrogativo. All’interno del Pd, diverse scuole di pensiero contrappongono il “governo istituzionale” proposto da Matteo Renzi e il “voto subito” di Carlo Calenda.

L’ANSA commenta: “Nel mezzo, in attesa, il segretario Nicola Zingaretti, sensibile dalla posizione favorevole all’intesa di Romano Prodi ma preoccupato dai rischi insiti in un’operazione del genere. La scelta di Matteo Renzi di stare fuori da questo esecutivo probabilmente aumenta i dubbi dei vertici del Nazareno, timorosi che l’ex premier, una volta con le mani libere e senza l’incubo di imminenti elezioni, possa aprire il tiro al piccione contro un governo chiamato a scelte probabilmente impopolari”.

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