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Viaggio nell’arte con Piero Cioni: Giorgione e Tiziano

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La sala di Tiziano nel Museo del Prado, Madrid. Fonte: Wikipedia.
La sala di Tiziano nel Museo del Prado, Madrid. Fonte: Wikipedia.
Prosegue l’inserto de La Voce dedicato alla storia dell’arte. Pittore e amante delle arti visive, Piero Cioni ci guida attraverso la storia delle correnti artistiche europee, e non solo, a cavallo di millenni di evoluzione di cultura e società. In questo capitolo del viaggio nell’arte incontreremo Giorgione e Tiziano, due allievi della scuola di Giovanni Bellini.

Per parlare di Tiziano, bisogna prima menzionare Giorgione. Ambedue sono usciti dalla scuola di Giovanni Bellini, un altro grande maestro del colore. Giorgione, che era leggermente più vecchio di Tiziano, è giustamente considerato dalla critica come uno degli iniziatori della pittura moderna. Vasari stesso lo conferma insieme a Leonardo come colui che ha dato una svolta all’arte pittorica, con idee artistiche che in futuro saranno attuate da molti artisti.

I capolavori di Giorgione

Giorgione, Tempesta, Venezia. Fonte: Wikipedia.
Giorgione, Tempesta, Venezia. Fonte: Wikipedia.

Basta osservare la “Tempesta”, un capolavoro assoluto dove il paesaggio è dipinto esprimendo il calore e la tenzone nell avvicinarsi della tempesta stessa. Fu un dipinto che fece a suo tempo molto scalpore tanto che gli artisti dell’epoca, abituati a dipingere paesaggi come sottofondo, rimasero sorpresi dal fatto che il paesaggio diventasse il concetto madre del dipinto.

In favore del Giorgione vorrei menzionare la Venere Dormiente, che a mio parere rappresenta la fusione del divino con l’umano, mentre Tiziano che ne copia l’idea rappresenta la sua Venere tipicamente umana e se possiamo dirlo provocativa.

Giorgione, Venere Dormiente, Dresda.
Giorgione, Venere Dormiente, Dresda. Fonte: Wikipedia.

Tiziano un imprenditore dell’arte

Torniamo a Tiziano. Con la morte prematura di Giorgione, la partenza di Sebastiano del piombo per Roma e la ormai veneranda età di Giovanni Bellini, Tiziano rimase a Venezia senza rivali. Sarà dopo poco tempo nominato come il pittore ufficiale della Repubblica veneziana. Da qui l’inizio della fama e ricchezza.

Tiziano, Assunta, Venezia. Fonte: Wikipedia.
Tiziano, Assunta, Venezia. Fonte: Wikipedia.

Tiziano non era solo un ottimo pittore, ma anche uno scaltro uomo d’affari. Si dice che sia diventato l’artista più ricco del 500: nemmeno il divino Michelangelo è riuscito ad accumulare tanto denaro. Dipinse sotto un ricco compenso l’Assunzione per una chiesa di Venezia. Il dipinto fu un clamoroso successo, che ne consacrò la fama perché considerata un’opera innovativa e moderna.

Stabilì un rapporto di amicizia con l’imperatore Carlo V, per il quale eseguì ritratti ed altre opere che gli portarono ancora onorificenza e ricchezza. Sconvolgimenti politici a Venezia forzarono Tiziano, così come altri grandi artisti dell’epoca, a partire per Roma. Era il 1545.

Piero Cioni

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