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Permessi di soggiorno, Motsoaledi: “Il Sudafrica non è un’isola”

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Permessi di soggiorno: il Ministro degli Interni Aaron Motsoaledi.
Il Ministro degli Interni Aaron Motsoaledi.

Il Ministro degli Interni sudafricano Aaron Motsoaledi ha pubblicato una lunga lettera su City Press questo mercoledì. Motsoaledi ha parlato di immigrazione e permessi di soggiorno a seguito degli scontri tra polizia e migranti a Johannesburg negli ultimi giorni. Durante un raid nel quartiere di Braamfontein, la polizia ha preso in custodia 600 migranti tra le proteste e le rimostranze dei residenti.

La necessità di proteggere le frontiere, scrive il Ministro, “non significa che questa splendida nazione non debba permettere a gente di altre nazionalità di venire in Sudafrica. Questo sarebbe inaccettabile dal punto di vista politico, sociale, morale ed economico perchè nessun Paese è un’isola”.

Non tutti i migranti sono uguali

“Sarebbe importante”, prosegue Motsoaledi, “che usiamo tutti lo stesso breviario quando discutiamo il problema toccante dell’immigrazione, soprattutto dopo gli eventi successi in centro a Johannesburg nelle ultime due settimane”.

“Da quello che ho sentito, c’è chi mette richiedenti asilo, rifugiati, immigrati illegali, sindacati criminali di trafficanti individui corrotti nella stessa categoria”.

“È una sfortuna ed un limite che la Border Management Authority Bill non sia ancora stata approvata dal consiglio nazionale delle province”.

Permessi di soggiorno per lavoratori qualificati

Le dichiarazioni del Ministro degli Interni hanno evidentemente l’obiettivo di attenuare la tensione sociale e mediatica sul problema dell’immigrazione. Ciononostante, sembra che le politiche degli ‘Home Affairs’ volgano in direzione opposta.

È infatti sempre più difficile ottenere permessi di soggiorno per lavoratori qualificati. L’introduzione di nuovi criteri per l’ottenimento della residenza sudafricana non è ancora formalizzata. Di conseguenza, non si sa quali sviluppi prenderanno le politiche locali per l’accesso di migranti europei in Sudafrica.

“Stiamo cercando di facilitare l’ingresso in Sudafrica per i visitatori che hanno le carte in regola”, ha affermato la scorsa settimana il vice-ministro Njabulo Nzuza, “e renderlo estremamente difficile, anzi quasi impossibile per coloro che non hanno documenti per entrare in Sudafrica, per limitare i problemi che comporta l’arrivo di immigranti illegali”.

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