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“Export Karma”, il Sudafrica tra le aree ad alto potenziale

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Il Rapporto Export Karma.
Il Rapporto "Export Karma".

Il Sudafrica è tra i partner economici dell’Italia a più alto potenziale. È quanto risulta da “Export Karma”, l’ultimo Rapporto Export a cura del Polo SACE SIMEST. Il rapporto prevede una crescita dell’export italiano nel prossimo triennio (+3,4 % nel 2019 e +4,3 % nel 2020-2022). Si prospettano cifre da 500 miliardi di euro nel 2020 e 540 miliardi nel 2021.

Il Sudafrica è a pieno diritto tra i 15 partner “irrinunciabili” dell’Italia, assieme ad Arabia Saudita, Brasile, Cina, Emirati Arabi Uniti, India, Indonesia, Kenya, Messico, Perù, Qatar, Repubblica Ceca, Russia, Stati Uniti e Vietnam. Le 15 nazioni ad alto potenziale per esportazioni e investimenti nel medio-lungo termine hanno attratto 108 miliardi di euro di vendite nel 2018, il 25% del totale. Ad esse si aggiungono Turchia, Senegal, Colombia, Filippine e Marocco, destinazioni dell’export per le quali si prevede una crescita nei prossimi tre anni.

Export Karma in Africa Subsahariana

Il Rapporto Export descrive dettagliatamente i rapporti con l’Africa:

“Le esportazioni verso l’area sono avanzate significativamente (+7,2%), sostenute dall’evoluzione favorevole in diversi dei principali mercati di sbocco: Sudafrica, Nigeria, Senegal e Kenya. In quest’ultima geografia, l’incremento è derivato, principalmente, dalla vendita di aeromobili e di beni della meccanica strumentale (specie di quelli per il packaging). In Senegal e Sudafrica, il settore che ha trainato maggiormente le nostre vendite è invece stato l’estrattivo. L’export verso il mercato nigeriano, infine, è stato sostenuto da diversi comparti: meccanica strumentale, apparecchi elettrici e metalli”.

L’Italia e il mondo

Le prospettive di “Export Karma” tengono anche conto di fattori politici. La guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina, a cui si aggiunge la crescita di nazionalismo e protezionismo in tutto il mondo, hanno comportato la crescente incertezza dei mercati internazionali.

Ciononostante, prevede il rapporto del Polo SACE SIMEST, le previsioni di export per l’Italia continuano a crescere. Tra i settori più richiesti dai mercati globali, la qualità manufatturiera del Made in Italy e le infrastrutture, un aspetto fondamentale della priezione internazionale del Paese.

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