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Figli dell’esodo

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72 anni fa il massacro delle Foibe

Dibattiti e celebrazioni hanno commemorato la Giornata del Ricordo in Sudafrica tra il 13 e il 18 febbraio.

72 anni fa, il trattato di Pace dell’Italia, firmato a Parigi il 10 febraio 1947 a seguito della Seconda Guerra Mondiale, poneva fine a una delle pagine più tragiche della storia d’Italia. Il trattato istituiva il Territorio Libero di Trieste al confine con la Jugoslavia di Josip Broz Tito, sotto il controllo di forze internazionali. Nei quattro anni precedenti, il feroce revanchismo contro le truppe fasciste aveva dilagato nei territori d’Istria, Dalmazia e Venezia Giulia colpendo non solo militari, ma anche migliaia di civili, tra cui anziani, donne e bambini. Circa 11 mila vittime furono gettate a morire nelle foibe, le profonde gole carsiche che diventarono la tomba senza nome di un popolo intero.

Ma l’esodo del popolo giuliano non termina con la fine delle violenze. Negli anni che seguirono il trattato di pace, migliaia di italiani dell’Istria, della Dalmazia e del Venezia Giulia furono costretti ad abbandonare le proprie case in fuga dal regime comunista di Tito. Si lasciarono alle spalle le proprie vite e tutto ciò che possedevano per scappare in Australia, in America e anche in Sudafrica. I loro discendenti a Johannesburg e Cape Town costituiscono oggi una folta associazione che quest’anno festeggia 21 anni di attività.

Il programma delle commemorazioni di quest’anno ha portato in Sudafrica il Presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste Dario Locchi e il direttore Fabio Ziberna. I due rappresentanti hanno incontrato Giuliana Loi Cockcroft, Leonardo Giuricich e l’associazione Giuliani nel Mondo di Cape Town mercoledì 13 febbraio. La delegazione friulana ha visitato a Stellenbosch Giorgio Dalla Cia di Azzano Decimo, produttore di grappe, il friulano Roberto Bottega, con i suoi pregiati vini e la triestina “Open Wine” di Marta Gobbo e Raphael Paterniti.

Sabato 16 febbraio, la conferenza del professor Stefano Pilotto del MIB ha illustrato con uno splendido excursus la storia e le conseguenze del massacro delle Foibe. We thank the Johannesbrg Holocaust & Genocide Centre for making its state of the art premises available for the insightful talk.

Domenica 17 febbraio, la tradizionale messa del Ricordo ha portato al giardino del Com.It.Es. tutti i rappresentanti delle istituzioni italo-sudafricane. Erano presenti Mirta Gentile e Stefano Ligrone dall’Ambasciata Italiana a Pretoria, il Console Generale Marco Petacco, il Consigliere del CGIE Riccardo Pinna, Giorgio Devalle e Donato Barecchia dal Com.It.Es. di Johannesburg e i presidenti delle associazioni regionali e culturali italiane a Johannesburg. Il Coro Verdi ha accompagnato la messa.

Il Presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo di Johannesburg Nicky Giuricich ha premiato il proprio comitato e la delegazione in visita durante il pranzo all’Italian Club di Johannesburg.

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